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Ambiente - Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino centrale - La bassa disponibilità dovuta alla crisi idrica mette a rischio l'acqua potabile - I dati della provincia di Viterbo: autobotti a servizio di 2.500 persone e 47mila abitanti a rischio deficit

“Allarme siccità, nella Tuscia si aggrava la problematica dell’arsenico e del fluoro”

di Samuele Sansonetti
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Un rubinetto acqua generica

Un rubinetto


Viterbo – L’allarme siccità, anche nella Tuscia, continua e porta con sé la problematica relativa alla presenza di arsenico e fluoro.

I livelli nell’acqua potabile, infatti, rischiano di salire pericolosamente a causa della bassa disponibilità idrica. Una situazione che può danneggiare la salute umana, in particolare quella dei bambini.

Nel territorio dell’Ato-1 di Viterbo – si legge nell’ultimo rapporto dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale – occorre tener presente la problematica strutturale legata alla presenza di arsenico e fluoro in molte fonti destinate a uso potabile, che tende ad aggravarsi in condizioni di minore disponibilità della risorsa e conseguente maggiore stress della stessa per il soddisfacimento dei fabbisogni idrici“.

Oltre a questo, nella provincia rimane l’allarme siccità che coinvolge sia le abitazioni private che gli agricoltori. I dati di inizio agosto confermano il quadro del mese precedente con dati allarmanti. Le piogge, rispetto alle medie storiche dello stesso periodo, segnano un calo che arriva fino al -50% mentre la diminuzione di portata delle sorgenti di Piangastagnaio e Le vene, al servizio dei comuni dell’alta Tuscia, è arrivata fino al -30-40% rispetto alle stesse medie storiche del periodo di riferimento.

I comuni più colpiti attualmente sono quelli di Acquapendente, Blera, Soriano nel Cimino e Vetralla dove è stato necessario attivare le autobotti per rifornire circa 2.500 persone. La popolazione viterbese a rischio di deficit idrico, sempre secondo l’ultimo rapporto, è di circa 47mila abitanti.

Per quanto riguarda i fiumi, tra le fonti di approvvigionamento degli agricoltori, permane la stessa situazione di emergenza. I dati del Centro funzionale della regione Lazio evidenziano un grave deficit di acqua, che varia tra il 30 ed il 60%, su tutti i principali bacini regionali, in particolare quelli settentrionali come il Marta e il Fiora.

Samuele Sansonetti


Articoli: Danilo Piersanti (sindaco di Gallese): “La legge stabilisce che la priorità dell’uso dell’acqua è il consumo umano…” – Remo Parenti (Confagricoltura Viterbo): “Agricoltori dentro la tempesta perfetta, non si può più perdere tempo” – Sergio Del Gelsomino (Cia Viterbo): “Siccità e prezzi elevati dei foraggi: allevatori in difficoltà, costretti ad abbattere parte del bestiame” di Maurizia Marcoaldi – Emergenza siccità, autobotte anche a Soriano nel Cimino di Samuele Sansonetti – Siccità, “deficit eccezionale” di piogge a Roma e Viterbo – Allarme siccità, il fiume Marta è quasi a secco di Samuele Sansonetti


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16 agosto, 2022

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