Due pattuglie della polizia all’ospedale di Belcolle
Viterbo – (sil.co.) – E’ stato assolto ieri da tutte le accuse il ventenne che la primavera scorsa ha preso Belcolle per un albergo.
Di nazionalità egiziana, è stato arrestato al pronto soccorso dalla polizia lo scorso 25 aprile. Giunto ad Agrigento a bordo di uno dei tanti barconi che solcano il mediterraneo, il giovane, un profugo ventenne, è finito in manette dopo avere dato in escandescenze all’ospedale di Belcolle.
Prima della sentenza è stato ascoltato uno degli agenti delle due pattuglie della volante intervenute sul posto per risolvere la situazione.
Portato in ospedale in ambulanza dal Sacrario, dove sarebbe rimasto coinvolto in una lite, l’imputato sarebbe stato dimesso, ma sarebbe rimasto in ospedale.
“Lo abbiamo trovato che dormiva nella sala dei medici al settimo piano. Quando lo abbiamo svegliato ha cominciato ad inveire contro di noi e i sanitari nella sua lingua, ma il personale del pronto soccorso ci ha poi detto che con loro capiva e parlava l’italiano”, ha spiegato l’agente.
“Poi ha imboccato verso le sale del pronto soccorso dove c’erano i pazienti in visita e quando abbiamo provato a bloccarlo si è divincolato tentando di togliermi la pistola dalla fondina”, ha proseguito il poliziotto, sottolineando come per fortuna non sia riuscito ad appropriarsi dell’arma, ma dicendo anche che forse è stato un gesto non voluto, capitato per caso nel corso della colluttazione.
Ci sono volute due pattuglie per fermarlo. “Lo abbiamo preso fuori del pronto soccorso, dove nel frattempo era scappato, colpendo un collega a un occhio con il braccio e tirandogli un calcio”, ha concluso il testimone della questura.
Negli ultimi tempi, non sapendo dove andare, si sarebbe intrufolato diverse volte a Belcolle, dormendo dove capita. Gli addetti alla sicurezza lo avrebbero sorpreso anche sdraiato per terra, in mezzo a un corridoio, incurante del via vai di medici e pazienti.
Il giudice, convalidando l’arresto e rimettendo in libertà il ventenne, lo scorso 26 aprile, ha disposto il nulla osta all’espulsione che già pendeva sul capo del giovane extracomunitario, rinviando il processo per direttissima dopo la richiesta di termini a difesa da parte dell’avvocato Luigi Mancini.
La stessa accusa ha chiesto il proscioglimento ritenendo insussistenti le accuse.
– Rifiuta le cure ma non se ne vuole andare, arrestato al pronto soccorso
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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