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Padova - Bocciata dal riesame di Venezia l'istanza di Elio Scirocchi - Per cinque mesi non potrà trattare con la pubblica amministrazione

Stadio Euganeo, confermata misura interdittiva a imprenditore viterbese

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Guardia di finanza

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Padova – (sil.co.) – Inchiesta della guardia di finanza sullo stadio Euganeo, bocciati i due ricorsi contro le misure interdittive presentati al tribunale del riesame di Venezia, tra cui quella della difesa di Elio Scirocchi.  

Respinta l’istanza di annullamento, a carico dell’imprenditore viterbese resta dunque la misura interdittiva di non poter trattare con la pubblica amministrazione per cinque mesi. 

Il Comune, nel frattempo, subito dopo le feste di fine anno sarebbe orientato a chiedere il dissequestro del cantiere per la realizzazione della nuova curva sud. L’opera, iniziata l’11 gennaio, doveva essere conclusa entro 275 giorni. 

Tra i sei indagati Elio Scirocchi, 55 anni, di Blera, difeso dall’avvocato Valerio Panichelli del foro di Viterbo, colpito l’8 novembre da misura interdittiva nell’ambito dell’inchiesta della finanza sui lavori di restyling dello stadio di Padova. 

Oltre a Scirocchi, sono indagati un imprenditore bresciano e due funzionari comunali per turbativa d’asta e il subappalto, nonché il sindaco e l’assessore allo sport per concussione. 

Alla presenza del pubblico ministero Benedetto Roberti titolare delle indagini, il riesame lagunare ha respinto la richiesta nella persona del gip Elena Lazzarin, la quale ha detto no anche al funzionario del Comune e direttore dei lavori Giacomo Peruzzi, difeso dall’avvocato Marco Ravazzolo, raggiunto dalla misura interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio con il divieto di svolgere funzioni pubbliche nell’ambito dell’attività di lavoro per cinque mesi.

Scirocchi deve difendersi dall’accusa che gli viene contestata dal sostituto procuratore Roberti di aver presentato un’offerta che prevedeva “l’abbattimento della metà del tempo previsto dal progetto”,  270 giorni a fronte degli oltre 500 preventivati, e una “migliore qualità del prezzo”. 

Propositi che Scirocchi, secondo gli inquirenti, sapeva di non essere in grado di mantenere “difettando di strutture e mezzi e forza lavoro”, motivo per cui si sarebbe trovato costretto a subappaltare.

La Esteel srl, che ha curato anche una parte della nuova copertura dello stadio Olimpico di Roma, si è aggiudicata l’appalto per la realizzazione della nuova curva sud dell’Euganeo nel dicembre del 2021 ed ha subaffidato una parte dei lavori alla Tecnoedil di Brescia che ha superato il limite consentito (100mila euro di lavori) oltre il quale bisogna che la società appaltatrice chieda – al comune in questo caso – il subappalto vero e proprio. Se ne sarebbe accorta quando era già troppo tardi.

I due funzionari comunali Stefano Benvegnù e Giacomo Peruzzi e i due imprenditori Elio Scirocchi e Giovanni Vattiato sono indagati per il subappalto illecitamente passato dalla ditta viterbese Esteel alla bresciana Tecnoedil. Mentre il sindaco Sergio Giordani e l’assessore allo sport Diego Bonavina sono finiti nei guai per il reato di concussione.

Per gli inquirenti le pressioni dei due politici sarebbero quelle fatte ai funzionari comunali per accelerare i lavori concludendoli a inizio giugno con l’obiettivo di presentarsi alle elezioni con la nuova curva pronta.

Nelle 43 pagine di ordinanza si parla di pressioni “dettate puramente da un motivo di ritorno politico” e di sforzi concentrati “sulla parte del progetto di interesse elettorale”, senza fare emergere “quelle che erano le inadempienze e la violazione in atto, perché ciò avrebbe potuto comportare una sospensione dei lavori”.


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Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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24 dicembre, 2022

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