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Padova - Tra i nove imputati, sette persone fisiche e due società, ci sono il viterbese Elio Scirocchi e la sua Esteel

Subappalto allo stadio Euganeo, il comune vuole due milioni e 700mila euro dagli imprenditori

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Padova – (sil.co.) – Subappalto per la costruzione della nuova curva sud dello stadio Euganeo, il comune di Padova è pronto a chiedere un risarcimento di due milioni e 700mila euro ai nove indagati tra i quali due società, rinviati a giudizio lo scorso 12 aprile, tra cui l’imprenditore viterbese Elio Scirocchi, 56 anni, originario di Blera, e la sua Esteel che si era aggiudicato la gara nel 2020 e stava svolgendo i lavori prima di essere coinvolta nell’indagine della finanza per subappalti illeciti.

Oltre ai legali rappresentanti delle due ditte coinvolte, le altre persone fisiche sono due tecnici del comune di Padova e tre operai di una delle imprese, accusati di aver partecipato all’insabbiamento di un grave infortunio sul lavoro quando il cantiere era ancora operativo. Parte civile contro i due imprenditori il comune, pronto a chiedere per l’appunto danni per due milioni e 700mila euro con l’avvocato Leonardo Arnau.


Guardia di finanza

Guardia di finanza


Le sette persone fisiche e le due società saranno processate davanti al collegio del tribunale di Padova, dopo il rinvio a giudizio disposto lo scorso 12 aprile dal gup su richiesta del pm Benedetto Roberti che ha coordinato le indagini della guardia di finanza. Scirocchi è difeso dall’avvocato Valerio Panichelli, il quale dice del suo assistito “incensurato e imprenditore dalla condotta specchiata per oltre venti anni di attività”. Indagati, a vario titolo, per turbata libertà degli incanti, subappalto illecito, cooperazione nel delitto colposo, lesioni personali colpose. Il cantiere è rimasto sotto sequestro dall’8 novembre 2022 al primo febbraio 2023. 

Sette imputati. Si tratta del responsabile comunale dei lavori pubblici Stefano Benvegnù (subappalto illecito) e del geometra comunale Giacomo Peruzzi, direttore dei lavori (subappalto illecito); oltre all’ingegnere Elio Scirocchi, titolare dell’impresa Esteel di Viterbo che ha vinto l’appalto (turbata libertà degli incanti, subappalto illecito, cooperazione nel delitto colposo, lesioni personali colpose) e a Giovanni Vattiato, titolare della ditta Tecnoedil di Brescia che ha invece ottenuto da Esteel il subappalto (subappalto illecito, cooperazione nel delitto colposo, lesioni personali colpose). Ci sono poi tre dipendenti di Tecnoedil per l’infortunio. 

Nei guai tre operai. Tra i sette imputati anche tre dipendenti di Tecnoedil, accusati di aver insabbiato un grave infortunio sul lavoro avvenuto nel cantiere in accordo con i due imprenditori. Sono Maurizio Norbis di Palazzolo sull’Oglio, 51 anni (cooperazione nel delitto colposo e lesioni personali colpose), Claudio Pasinelli di Palazzolo sull’Oglio, 45 anni (favoreggiamento personale) e Ledian Xoxi, albanese di 40 anni (favoreggiamento personale).

L’infortunio “insabbiato”. Norbis si sarebbe messo alla guida di una gru nel cantiere senza abilitazione, agganciando Pasinelli che era finito alzato per metri prima di precipitare sui gradoni ferendosi gravemente sotto gli occhi di Xoxi. Vattiato, Norbis e Scirocchi si sarebbero sentiti per trovare una versione da raccontare allo Spisal che non mettesse nei guai le aziende, che non avrebbero rispettato le misure di sicurezza. Versione poi avallata anche da Pasinelli in ospedale.

Appalto da cinque milioni. L’appalto da 5 milioni per costruire la nuova curva sud (con annessi due palazzetti dello sport) fu aggiudicato a dicembre 2020 all’impresa  Esteel, che aveva vinto assicurando che avrebbe concluso i lavori in 275 giorni al posto dei 550 del bando, secondo il pm Benedetto Roberti, in base alle indagini della guardia di finanza, “rappresentando una capacità imprenditoriale non corrispondente al vero per strutture e manodopera”. Consapevole quindi che non sarebbe riuscita a tenere fede agli impegni contrattuali”. Per questo avrebbe subappaltato senza autorizzazione a Tecnoedil, mentre i due funzionari comunali avrebbero permesso le condotte illecite senza stralciare il contratto.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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22 aprile, 2024

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