Vetralla – La frazione di Tre Croci, piazza Europa
Vetralla – (sil.co.) – Novantenne aggredito con lo spray urticante e rapinato a Tre Croci, nuovo stop al processo in cui è imputato un 48enne, finito ai domiciliari il 16 novembre 2020, per un colpo messo a segno il precedente 13 settembre, poco prima delle cinque del pomeriggio. L’udienza di ieri davanti al collegio è stata rinviata a aprile, in seguito alla sospensione elettorale.
La vittima è stata sorpresa mentre stava curando un suo appezzamento di terreno in campagna e derubata di tutto quello che aveva, tra cui la somma di 200 euro in contanti.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri della stazione di Vetralla che, svolte le indagini del caso, a distanza di due mesi hanno tratto in arresto il 48enne, a seguito di un mandato di cattura emesso nei suoi confronti dalla procura della repubblica di Viterbo in base ai gravi indizi di colpevolezza raccolti dai militari del comandante Adriano Marzi.
Decisivi i filmati della videosorveglianza del bar di Tre Croci presso il quale l’imputato, fin dal mattino, si sarebbe recato più volte assieme al presunto complice, a sua volta indagato in quanto concorrente del reato. La coppia si sarebbe data appuntamento verso le dieci del mattino, concordando letteralmente il colpo a tavolino.
A tradirlo però è stato anche l’Ape Piaggio che ha permesso ai carabinieri di risalire subito alla sua identità.
Carabinieri – foto di repertorio
“Si tratta di persona nota agli uffici, conosciamo benissimo sia lui che il mezzo”, ha spiegato lo scorso mese di giugno in aula, al pm Michele Adragna, uno dei carabinieri che hanno condotto le indagini su delega della pm Chiara Capezzuto.
“Lo abbiamo rintracciato nell’abitazione in cui viveva con una donna, dove, durante la perquisizione, abbiamo trovato il berretto e la maglietta con la scritta che indossava al bar e soprattutto una confezione di spray urticante come quello utilizzato per rendere inoffensiva la vittima”, ha proseguito il testimone.
Gli indumenti indossati dalla coppia sotto gli occhi delle telecamere, assieme all’Ape Piaggio del 48enne, sono tra i particolari che hanno permesso ai carabinieri di ricostruire il prima, durante e dopo la rapina.
Articoli: Rapinato da un uomo in Ape armato di spray al peperoncino… – Aveva aggredito 90enne con lo spray urticante e lo aveva rapinato, arrestato
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY