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Tribunale della libertà - Annullata dal riesame l'ordinanza del gip di Velletri - Marcello Corsi era finito ai domiciliari il 18 aprile

Scandalo aeronautica militare, libero il 51enne arrestato per turbativa d’asta

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Carabinieri - Inchiesta corruzione aeronautica militare

Carabinieri – Inchiesta corruzione aeronautica militare


Viterbo – (sil.co.) – Scandalo aeronautica, rimesso in libertà dopo 15 giorni ai domiciliari Marcello Corsi.

È stata annullata dal riesame l’ordinanza di arresto del gip di Velletri a carico del “civile” viterbese finito ai domiciliari per turbativa d’asta e corruzione lo scorso 18 aprile. I giudici, che al termine dell’udienza del 2 maggio si erano riservati, hanno deciso mercoledì, disponendo l’immediata liberazione dell’indagato.


 – Scandalo aeronautica, la difesa del “civile” ai domiciliari: “Un caso emblematico di errore giudiziario”


“Un caso emblematico di errore giudiziario”, per gli avvocati Giuseppe e Caterina Picchiarelli, che difendono il 51enne di Vasanello, dipendente della Orsolini Amedeo Spa, rimesso immediatamente in libertà. 
“Siamo estremamente soddisfatti, ma al contempo non possiamo essere felici, poiché il nostro assistito è stato privato della libertà personale senza alcuna ragione in virtù di un provvedimento annullato”, commentano gli avvocati Picchiarelli.

Lunedì 24 aprile, durante l’interrogatorio di garanzia, i legali di Corsi, indagato per corruzione e turbativa d’asta in concorso, hanno documentato come la famosa cucina per la casa di Somma Vesuviana dell’ufficiale sarebbe stata regolarmente pagata e non regalata in cambio di un appalto da trentamila euro per forniture all’aeroporto militare di Grazzanise.

“Iazzetta ebbe effettivamente a recarsi presso il punto vendita di Terni dove individuò lo specifico modello che poteva avere le caratteristiche gradite, concordando prezzo e modalità di consegna. Tutto quel che avviene in sintesi in qualsiasi trattativa commerciale, che riguardi una cucina, un televisore o qualsiasi altro oggetto”, ha ribadito davanti al riesame la difesa.

“Curioso immaginare un corruttore che fattura la presunta tangente”, hanno ribadito davanti ai giudici del tribunale della libertà i difensori di Corsi. Nel 2020 gli investigatori, che erano sulle tracce del tenente colonnello Alfonso Iazzetta, la cui posizione è la più pesante essendo l’unico dei 39 indagati ad essere finito in carcere, fotografarono un furgone della Orsolini mentre stava scaricando al cucina presso la casa in ristrutturazione di Iazzetta in provincia di Caserta.

Da lì i sospetti sfociati nella notifica da parte dei carabinieri della misura di custodia cautelare agli arresti domiciliari.


Giuseppe Picchiarelli

Difensori gli avvocati Caterina e Giuseppe Picchiarelli 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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5 maggio, 2023

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