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Strage a Mestre - Bujar Bucaj, l’eroe 43enne di origini kosovare che ha messo in salvo due ragazzini, racconta la tragedia vissuta la sera di martedì 3 ottobre quando il pullman su cui viaggiavano insieme alla mamma è precipitato dal cavalcavia

“Tanti bambini piangevano nel bus, sono riuscito a salvare solo due fratellini”

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Mestre - Pullman precipita da un cavalcavia e si incendia: 21 morti

Mestre – Pullman precipita da un cavalcavia e si incendia: 21 morti

Mestre – “Tanti bambini piangevano nel bus, sono riuscito a salvare solo due fratellini”. È il racconto di Bujar Bucaj, il primo soccorritore 43enne di origini kosovare che ha tirato fuori due bambini dal pullman precipitato dal cavalcavia a Mestre. I piccoli stanno bene.

Scene orribili e terrificanti che si ricorderà a vita quelle che Bujar Bucaj ha vissuto in prima linea la sera del 3 ottobre. Era nel suo locale con la faccia rivolta sulla ferrovia quando il 43enne con i suoi occhi ha visto la caduta del pullman dal cavalcavia.

“Inizialmente – racconta – mi sembrava fosse crollato il ponte. Sono uscito nell’immediato fuori dal locale e ho visto un ragazzo straniero con in braccio un bambino che diceva di un pullman precipitato giù. Di corsa ho scavalcato la recinzione, ho tagliato i binari e sono arrivato sul luogo dell’incidente. Scene terrificanti. Bambini che piangevano, urlavano chiedendo aiuto nelle loro lingue. Erano tutti stranieri. L’unica cosa che potessi fare era salvare questi due fratellini. Mi hanno sempre chiesto della mamma. Ma purtroppo è morta, non c’è più. Altro non sono riuscito a fare, ero da solo”.

Un racconto con voce straziata e commossa, Bujar ha cercato di fare il possibile. Oltre ai bimbi, tre persone sono state tratte in salvo dalla coppia dei due giovani Boubacar Toure e Godstime Erheneden: una ragazza francese di 16 anni, un ragazzo croato e un uomo ucraino sulla cinquantina. Poi il calvario.

Quattro, cinque minuti non di più il pullman si è incendiato e per gli altri passeggeri incastrati tra i sedili e le lamiere del mezzo non c’è stato nulla da fare. Una tragedia che conta 21 morti e 15 feriti di cui 5 sono gravi all’ospedale. 

L’appello incessante del primo soccorritore non è stato ascoltato. “Ho chiesto aiuto ai passanti in zona, una ventina di persone erano di passaggio in auto – ha spiegato -. Si sono fermate per fare foto e video. Nessuno veniva incontro per aiutarmi”. 

Poi le urla che hanno attirato la sua attenzione. “Dalla parte schiacciata della cabina, due bambini stavano tentando di uscire dal mezzo. Appena li ho visti, mi sono precipitato a prenderli e ad allontanarli. Dio ha voluto che fossero salvi e stessero bene”, ha detto.

Tratti in salvo, l’eroe Bucaj si è recato al pronto soccorso dell’ospedale Angelo con i piccoli superstiti. “Ho saputo che stanno bene e sono a Treviso. Spero di rincontrarli per riabbracciarli almeno un’altra volta prima che li riportano al paese d’origine”, ha detto Bucaj.


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6 ottobre, 2023

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