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Tribunale - Parlano le vittime dell'imprenditore Riccardo Radicchi e dei nove presunti complici, tra cui moglie e suoceri - Nel 2020 gli furono sequestrati Rolex d’oro, soldi, gioielli, auto e una villa di lusso per oltre tre milioni di euro

“Ho investito in orologi e preziosi 250mila euro di risparmi dei miei genitori, ma era una truffa”

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Monterosi - L'operazione di polizia e guardia di finanza

Monterosi – L’operazione di polizia e guardia di finanza

Monterosi - L'operazione di polizia e guardia di finanza

Monterosi – L’operazione di polizia e guardia di finanza

Monterosi - L'operazione di polizia e guardia di finanza

Monterosi – L’operazione di polizia e guardia di finanza

Monterosi - L'operazione di polizia e guardia di finanza

Monterosi – L’operazione di polizia e guardia di finanza

Monterosi  – (sil.co.) – Investimenti in orologi e preziosi, nel vivo il processo per truffa aggravata all’imprenditore 44enne originario di Bracciano ma da anni residente a Monterosi Riccardo Radicchi, alla moglie, ai suoceri e a sei presunti complici.

Dieci gli imputati, una decina le persone offese che si sono costituite parte civile – con il professor Gaetano Pecorella e l’avvocato Andrea Mingione, entrambi del foro di Milano – al processo che si è aperto ieri davanti al collegio del tribunale di Viterbo. Tra i reati contestati a vario titolo agli imputati, oltre a una maxi truffa da tre milioni di euro, anche l’evasione fiscale per oltre 800mila euro e il riciclaggio.

Radicchi, detenuto per altra causa a Rebibbia da due anni, considerato un collaboratore dei clan malavitosi romani, è noto alle cronache perché a febbraio 2020, mentre stava esplodendo la pandemia di coronavirus, nel corso di un’operazione congiunta di polizia e finanza, furono messi i sigilli a una serie di beni mobili e immobili per un valore da capogiro. Rolex d’oro, soldi, gioielli, auto e una villa di lusso per oltre tre milioni di euro. 

Ieri sono state ascoltate le prime quattro persone offese, che tra il 2017 e il 2018 hanno perso somme per decine di migliaia di euro.

Un 48enne di Milano, che attraverso una società da lui costituita a Praga ha investito 300mila euro, 250mila dei quali risparmi dei genitori, interrogato dalla pm Chiara Capezzuto, ha spiegato: “L’affare mi è stato proposto da un conoscente. Sul gruppo Telegram ‘Basta lavorare”  venivano proposti business a rendimento automatico, alcuni dei quali evidentemente delle truffe. Ma non sembrava questo il caso, perché venivano proposti alti rendimenti con capitale garantito dalla copertura fideiussoria di tre banche, tra cui un istituto svizzero il cui amministratore delegato sarebbe stato un ex finanziere”. 

“Al centro – ha proseguito il testimone – la compravendita di oggetti di lusso, come orologi, gioielli e diamanti, in ambienti esclusivi, attraverso aste a Roma, Londra, Parigi, New York, con acquisti in blocco, una presunta introduzione nella comunità ebraica di Roma e utili mensili tra l’8 e il 12 per cento per gli associati. Io ho ricevuto un solo bonifico, da 22.500 euro, a luglio 2018”. 

Le altre presunte vittime avrebbero “smarrito” somme tra 25mila, 50mila e 450mila euro. Tutti avrebbero incontrato Radicchi, alla presenza dei familiari, nella sua casa di Monterosi, il quale li avrebbe tranquillizzati dicendo che andava tutto bene, scaricando su altri imputati la causa dei ritardi nei bonifici e consigliando a una delle parti offese di trasferire gli investimenti su una società bulgara. Le altre parti offese saranno ascoltate la prossima primavera.

Una delle vittime, in particolare, con artifizi e raggiri, sarebbe stata convinta a sottoscrivere un contratto di associazione in partecipazione per 60mila euro, attraverso la consegna di due orologi Vacheron Constantin (uno in oro, scheletrato con diamanti e rubini ed altro in oro scheletrato con diamanti), prospettando un utile mensile del 5% a partire da 60 giorni dal deposito dei capitali e promettendo falsamente che la somma di 20mila euro le sarebbe stata subito erogata a mezzo bonifico, inducendola in errore sull’affidabilità dell’investimento, così ottenendo ingiusto profitto.


Articoli: Investimenti in orologi e preziosi, accusato di truffa l’imprenditore Riccardo Radicchi – Malavita – No al dissequestro di rolex, supercar e una villa da 3 milioni – Sequestrati soldi, Rolex, auto e una villa per oltre 3 milioni di euro


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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29 novembre, 2023

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