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Viterbo - L'uomo è stato individuato dalla Digos - Perquisita la sua abitazione e sequestrato il pc - È indagato per violenza o minaccia ad un corpo politico

Lettera alla sindaca Frontini per la chiusura del Bagnaccio, il 67enne “tradito” dagli sfoghi sui social

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Viterbo – Lettera alla sindaca Frontini per la chiusura del Bagnaccio, il 67enne “tradito” dagli sfoghi sui social. È stato individuato dagli uomini della Digos. Ora è indagato per violenza o minaccia ad un corpo politico.

Chiara Frontini

Chiara Frontini


“È stato identificato da personale della polizia di stato della Digos della questura di Viterbo l’ignoto autore della missiva anonima recapitata lo scorso 21 febbraio alla sindaca di Viterbo Chiara Frontini – rendono noto dalla questura – . Si tratta di un 67enne incensurato residente a Viterbo abituale utente dell’area termale del Bagnaccio, deluso per la chiusura dell’area stessa.

Le indagini mirate all’identificazione dell’autore della missiva erano scattate subito dopo l’acquisizione del documento nel quale, oltre ad una serie di epiteti offensivi rivolti alla prima cittadina, compariva un’esortazione all’amministrazione comunale “a rimediare entro l’anno”, accompagnata da espressioni di minaccia. La difesa dell’area termale, la cui chiusura a dire dell’ignoto autore aveva impedito al 90% degli utenti di curarsi in modo sostenibile, ha portato gli investigatori ad orientare le indagini proprio sui frequentatori del sito.

Viterbo - Il Bagnaccio chiuso

Viterbo – Il Bagnaccio chiuso


Attraverso la raccolta di una serie di indizi lasciati sul web, anche mediante la pubblicazione di precedenti comunicati dai contenuti simili, l’attenzione degli inquirenti si concentrava proprio su un frequentatore abituale dell’area la cui posizione veniva segnalata alla procura della repubblica presso il tribunale di Viterbo. Sulla base delle evidenze investigative emerse, la procura emetteva un decreto di perquisizione domiciliare che veniva eseguito dagli operatori della Digos presso l’abitazione del soggetto con contestuale sequestro di alcuni supporti informatici di proprietà dell’interessato.

Viterbo - La lettera contro la sindaca Frontini

Viterbo – La lettera contro la sindaca Frontini


L’uomo, messo di fronte all’evidenza dei fatti, ha ammesso – spiega la nota della polizia -, di essere l’autore della missiva che aveva scritto in un moto d’impeto utilizzando il suo computer presente nell’abitazione. La sua posizione di indagato per il reato di violenza o minaccia ad un corpo politico, amministrativo o giudiziario o ai suoi singoli componenti è stata posta al vaglio dell’autorità giudiziaria” conclude la nota.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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29 febbraio, 2024

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