Viterbo – Sbranato da tre rottweiler mentre fa jogging, per la famiglia sarà il medico legale Giuseppe Saladini a partecipare all’autopsia. Che si svolgerà domani, dalle 8,30 al Verano di Roma. A depositare la nomina l’avvocato Giacomo Marini, cui si sono rivolte la madre e la sorella di Paolo Pasqualini. Mentre per la procura ci sarà il dottor Matteo Scopetti, del policlinico Umberto I.
Paolo Pasqualini con la madre Simonetta e la sorella Priscilla
Gli esami post mortem serviranno a far luce sugli ultimi istanti di vita dell’uomo e a chiarire la dinamica di quanto accaduto domenica mattina quando è avvenuta la tragica aggressione nel bosco Macchia grande di Manziana.
Pasqualini, stando a quanto ricostruito, è stato raggiunto e aggredito da Arian, Aron e Apollo mentre faceva attività all’aria aperta. Una delle sue più grandi passioni. Per lui, nonostante abbiano cercato di corrergli in aiuto un pastore e una ragazza che si trovava nelle vicinanze, non ci sarebbe stato nulla da fare. Il personale sanitario intervenuto lo ha ritrovato a terra, senza vita. Con ferite alla braccia, al collo e al volto, segnali di un tragico tentativo di difesa.
Manziana – I carabinieri nel parco dove è morto Paolo Pasqualini
Intanto è di queste ore la notizia dell’iscrizione formale nel registro degli indagati dei proprietari dei cani. Gli ex coniugi Patrizio Pintus, classe 1981, e Giovanna Minelli, del 1972, sono stati raggiunti dall’avviso della procura di Civitavecchia: sono indagati per omicidio colposo. Lei vive nella villetta di Manziana da cui, ancora per cause e dinamiche da chiarire, sono scappati i tre molossi. Lui da tempo abita a Viterbo, al Carmine, con la nuova compagna. Entrambi sono difesi dall’avvocato Giancarlo Ascanio.
Tra i nodi da sciogliere, resta da capire come i tre rottweiler siano riusciti ad uscire dall’abitazione. Per l’avvocato della coppia, sarebbe da escludere che il cancello della villa sia stato lasciato aperto. “Infondata è la notizia secondo cui i cani sarebbero fuggiti dalla proprietà in conseguenza dell’accidentale apertura del cancello – ha spiegato Ascanio -, si tratta di una ricostruzione contraria alle evidenze che sono già state portate all’attenzione della polizia giudiziaria”.
Barbara Bianchi
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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