Corchiano – (sil.co.) – Non gli è servito negare tutto e gridare alla vendetta. Ieri il giudice di pace Alessandro Mandolini ha condannato l’ex sindacalista Uiltec-Uil Fabio Ricchiuto, riconosciuto colpevole in primo grado dell’aggressione del 5 agosto 2021 all’ex collega Giampiero Vaselli, nel frattempo passato alla Femca-Cisl, che sarebbe stato vittima di un vero e proprio agguato nei pressi della sua abitazione a Corchiano.
La vittima, parte civile con l’avvocato Giuseppe Picchiarelli, a causa dei pugni presi in piena faccia perse gli occhiali e anche un dente.
Il pestaggio è avvenuto in contrada Fallarese, dove Vaselli – ceramista e dipendente della Gsi, ex sindacalista della Uiltec-Uil, passato sei mesi prima alla Femca-Cisl – sarebbe stato preso di sorpresa e picchiato mentre faceva manovra per infilare l’auto nel garage della sua abitazione.
Il movente, secondo quanto emerso fin dal primo momento, sarebbe da ricercare nei contrasti tra i due legati alle rispettive attività all’interno del sindacato Uiltec-Uil, ai tempi in cui entrambi ne facevano parte.
Ricchiuto è stato condannato a un’ammenda di 800 euro e una provvisionale di 1500 euro alla persona offesa cui è stato riconosciuto un risarcimento da quantificare in sede civile, più il pagamento delle spese del processo.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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