Viterbo – (sil.co.) – Oggi più paese dei droni che dei cedri, il Libano. “Beirut will rise”, Beirut risorgerà, si legge ancora su un muro affacciato sul porto della capitale del Libano, devastato il 4 agosto 2020 da una violentissima esplosione.
A quel tragico evento avvenuto mentre era bloccata in Libano per via del Covid, la poliedrica artista viterbese Laura Allegrini, legatissima al paese dei cedri dove si era trasferita a settembre 2019, ha dedicato una poesia che, in occasione del quarto anniversario, da sabato è possibile ascoltare dalla sua stessa voce sul suo canale Youtube. Si intitola “Beirut, 4 agosto 2020-Dopo l’esplosione”. In un momento altrettanto tragico per il paese e l’intera area.
“Sono passati 4 anni, ma a me sembra molto di più – dice Laura – non ero molto distante quando ci fu l’esplosione, e mentre io credevo fosse terremoto, per i libanesi accanto a me era tutto più chiaro, gridarono ‘bombe’. Tanti morti. Troppi. E feriti gravi. La città di Beirut era stata sventrata. E quello che mi colpisce ancora, è che le famiglie non abbiano avuto giustizia”.
“Grazie Laura per il tuo amore per Beirut – si legge nel primo commento, di Sawsan M. – Beirut la città eterna che ci fa amare, che ci fa piangere e ci fa sperare. Oggi più che mai Beirut ha bisogno del nostro amore e il nostro pensiero. Pace e amore per Beirut e per il Libano. Pace e amore per Gaza e per la Palestina”.
Esplosione del 4 agosto 2020 – Il cielo sopra le case alla periferia di Beirut e nel riquadro l’artista Laura Allegrini che lo ha fotografato
“È un video – spiega Laura Allegrini – in cui recito la mia poesia in memoria dell’esplosione al porto di Beirut, poesia che è arrivata finalista al Premio Letterario Internazionale Napoli Cultur Classic. Tante volte ho pensato di recitarla, registrarla e metterla in rete, ma mi si spezzava continuamente la voce, e un groppo alla gola mi scoraggiava”. Un riconoscimento giunto nel 2021 e che ha coinciso con il rientro in patria dell’artista, dopo lo stop forzato dovuto al Coronavirus.
Mentre il Libano celebra il quarto anno dalla devastante esplosione del porto di Beirut, la coordinatrice speciale delle Nazioni Unite per il Libano, Jeanine Hennis-Plasschaert, ha incontrato le famiglie di alcune delle vittime. Il coordinatore speciale ha ribadito l’appello del segretario generale delle Nazioni Unite per un’indagine imparziale, approfondita e trasparente per garantire verità, giustizia e responsabilità.
“Quella drammatica esperienza mi ha segnato così profondamente che non ho potuto fare a meno di scriverne – ricorda Laura – questa mia umile poesia è dedicata alle vittime dell’esplosione, ai libanesi che mi hanno fatto sentire a casa e alla mia amata Beirut”. Un amore ricambiato quello di Allegrini che nel 2017 ha anche cantato in lingua araba l’inno nazionale del Libano.
Laura Allegrini
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