Viterbo – (p.p.) – “Bene l’export nella Tuscia, stabile il tasso di occupazione e sale quello di disoccupazione”. Intervista al presidente di Unindustria, Andrea Belli. Da esperto dell’evoluzione economica del territorio, sprona le aziende del Viterbese a cogliere le opportunità della transizione ecologica e digitale, mantenendo al contempo una forte connessione con le comunità locali.
Andrea Belli
Quest’anno è stato eletto presidente di Unindustria. Come commenta questa nomina e che bilancio può farci?
“Come ho affermato al momento dell’elezione lo scorso settembre – dice Belli -, per me è un onore rappresentare questo territorio e ringrazio per la fiducia accordata il presidente Biazzo e i colleghi viterbesi. In questi mesi, ho avuto modo di conoscere ancora meglio il nostro tessuto produttivo, composto da aziende che operano in molti settori merceologici e un unico polo industriale, il Distretto di Civita Castellana. Proprio la mia prima uscita da presidente, il giorno dopo l’elezione, l’ho passata al Cersaie di Bologna a fianco delle aziende ceramiche, che rappresentano delle eccellenze a livello mondiale. Il bilancio, quindi, è più che positivo”.
Come è stato l’andamento economico del 2024?
“L’economia provinciale risente della situazione generale sia nazionale che internazionale. Su alcuni settori, come moda e tessile, pesa l’incertezza a livello mondiale e c’è stata una contrazione dei volumi. La stessa incertezza che in parte si riflette su alcuni mercati di sbocco dell’industria ceramica. In generale, va molto bene l’export nella Tuscia: nel primo semestre dell’anno ha raggiunto i 280 milioni di euro, con un incremento del 13% rispetto ai primi sei mesi del 2023. Il tasso di occupazione (dati 2023 su 2022, l’ultimo disponibile) è stabile al 58% (-0.4% annuo) mentre sale il tasso di disoccupazione: 9,7% nel 2023, con un +.2,3% rispetto all’anno precedente. Il quadro, come si vede, è in continua evoluzione”.
Quali problemi ci troviamo ancora affrontare e quali ci siamo lasciati alle spalle?
“I problemi della Tuscia li conosciamo bene, cito solo la mancanza di infrastrutture. Su questo però qualcosa si muove. Nel 2025 dovrebbero partire i lavori per il penultimo tratto della Trasversale Orte – Civitavecchia e, allo stesso tempo, si dovrebbe concludere la progettazione definitiva dell’ultimo tratto, dopo la scelta del percorso (il tracciato magenta). Un altro limite di cui a mio parere non si parla abbastanza è quello della crescita dimensionale delle imprese, tema sul quale si sta concentrando la nostra azione”.
Che opportunità è riuscita a cogliere la Tuscia dal PNRR?
Alcune linee di finanziamento sono state sfruttate in maniera tempestiva, per esempio l’innovazione accademica e lo sviluppo urbano. In altri settori, invece, si va più a rilento. C’è ancora un po’ di tempo per sfruttare tutte le opportunità offerte dal PNRR, bisogna lavorare tutti insieme per coglierle”.
Ci sono settori in sofferenza?
“Moda e tessile, come accennato, risentono della crisi del lusso a livello internazionale, dovuta al persistente clima di incertezza che c’è a causa dei diversi conflitti. L’edilizia e l’industria ceramica di Civita Castellana soffrono un calo fisiologico dovuto alla fine degli incentivi fiscali del 110% per le ristrutturazioni. La coricoltura sta attraversando un momento delicato, dovuto soprattutto alle condizioni climatiche e alla presenza della cimice asiatica. Più che di sofferenza parlerei di una fase di passaggio e della ricerca di nuovi equilibri”.
Il turismo rappresenta da sempre un settore strategico per il nostro territorio. Stiamo “sfruttando” bene le opportunità che arrivano oppure dobbiamo fare meglio? E in vista del Giubileo 2025?
“Il turismo nella Tuscia è un pilastro strategico per l’economia e la valorizzazione del territorio. Il Viterbese offre un ricco patrimonio culturale, storico e naturale, con città come il capoluogo, Civita di Bagnoregio e borghi meno conosciuti che potrebbero attirare un pubblico più vasto. È importante rafforzare la presenza online e sui social media per raggiungere un pubblico internazionale, con strategie mirate come storytelling, itinerari tematici e contenuti multilingue.
Il Giubileo è sicuramente un’opportunità da sfruttare, dobbiamo rendere però il territorio più fruibile per il flusso di pellegrini e turisti e organizzare iniziative che integrino il tema del Giubileo con la tradizione e le peculiarità locali, come mostre, festival o percorsi spirituali. Il Giubileo potrebbe rappresentare un’occasione unica per consolidare la reputazione della Tuscia come destinazione turistica d’eccellenza.
Che ruolo hanno le istituzioni? C’è collaborazione?
“Con le istituzioni, a tutti i livelli, c’è grande collaborazione, nel rispetto dei ruoli e con l’obiettivo comune della crescita del territorio. Unindustria si pone ed è riconosciuta come interlocutore attento e credibile, svolgendo un ruolo propositivo e di stimolo”.
Una previsione e un augurio per il 2025?
“Più che previsioni – conclude Belli – preferisco focalizzarmi sulle sfide che ci attendono come per esempio la transizione ecologica verso la sostenibilità e quella digitale, oltre alla valorizzazione del legame tra azienda e territorio e del ruolo sociale dell’impresa. Le aziende del Viterbese devono essere pronte a cogliere le opportunità offerte da questi cambiamenti, mantenendo al contempo una forte connessione con le comunità locali”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY