Viterbo – “Il 2024 è stato un anno positivo per le imprese grazie a soluzioni innovative, digitalizzazione e migliori livelli di competitività”. “Solo con un impegno condiviso tra operatori e istituzioni, il turismo termale potrà diventare un motore stabile per l’economia locale, attrattivo tutto l’anno”. “Firmato un protocollo d’intesa l’accordo per il padiglione Italia all’expo”.
Tiziana Governatori, presidente di Federlazio e general manager di Hotel Salus Terme, traccia un bilancio toccando i vari aspetti che compongono il tessuto economico del nostro territorio.
Federlazio Viterbo – La presidente Tiziana Governatori
Come possiamo commentare l’andamento economico del 2024?
“Le nostre indagini congiunturali – dice Governatori – confermano che il 2024 è stato un anno positivo per le imprese. Questi risultati sono stati ottenuti affrontando con coraggio anche la tensione economica, causata dagli effetti della guerra in Ucraina: l’incremento eccezionale dei costi dell’energia, ad esempio, delle materie prime e dei semilavorati e le difficoltà nel reperimento delle stesse.
I dati hanno confermato, infatti, che soprattutto le imprese che hanno introdotto soluzioni innovative e di digitalizzazione, sono quelle che hanno raggiunto i migliori livelli di competitività.
L’auspicio è che anche quelle aziende che ancora si trovano in condizioni di difficoltà e che non sono riuscite a cogliere le opportunità di sviluppo e rilancio attraverso un processo di rinnovamento, possano attrezzarsi per riprendere quote di mercato.
Va ribadito che il coraggio, la resilienza e la creatività dimostrate non sono sufficienti da sole per permettere al sistema delle imprese di affrontare il processo di Rinnovamento, di Transizione Ecologica e di Transizione Digitale.
È necessario che l’intero insieme degli stakeholder istituzionali, economici e sociali sappia mettere in campo un’azione efficace e coordinata per raggiungere i risultati e gli obiettivi previsti dal PNRR che, invece, attualmente, ci vedono in grave ritardo”.
Cosa ci può dire sulle imprese della Tuscia? Qual è lo stato?
“Ancora non abbiamo i dati definitivi sull’andamento economico nel 2024, ci vorranno i primi mesi dell’anno per avere un quadro più completo. Ma Per il 2024 le imprese sono molto prudenti, attendono una flessione dei fatturati. Tuttavia, non si vedranno effetti sull’occupazione che effettivamente è cresciuta. Le piccole e medie imprese hanno investito in competenze e quindi in digitalizzazione, formazione e marketing. Le stesse aziende in un caso su due non hanno trovano i dipendenti che cercano. Mancano operai generici e specializzati e tecnici. Questo deficit sta diventando un collo di bottiglia per le ambizioni di crescita”.
Cosa ha messo in campo Federlazio per sostenere le imprese del territorio?
“Così come ho avuto modo di illustrare durante l’assemblea pubblica di Federlazio che si è tenuta nei giorni scorsi, abbiamo tenuto alta l’attenzione e la quotidiana vicinanza alle Piccole e Medie Imprese ed al territorio, il coinvolgimento profondo nei problemi e nella costruzione di risposte concrete alle loro necessità, assegnano alla nostra associazione il ruolo per intervenire sui temi più cruciali, mobilitando a tutti i livelli le proprie energie.
Gli effetti della transizione digitale ed ecologica costituiscono un tema tanto complesso, quanto crescente nel dibattito e nell’attuale contesto socio-economico. E’ qui che si sono concentrati i nostri sforzi. Abbiamo messo in campo diversi strumenti che vanno dalla formazione a nuovi strumenti finanziari frutto, tra l’altro, del nuovo player di settore nella regione, risultante dalla fusione tra Confidi Lazio e Confeserfidi, primario intermediario finanziario nazionale, vigilato da Bankitalia, con oltre 13mila 500 soci, oltre un miliardo di euro di finanziamenti garantiti e accordi operativi con 40 istituti di credito a livello nazionale.
In virtù di questo processo di integrazione, il “Nuovo Confidi” è stato in grado di liberare nuove risorse finanziarie e di offrire innovativi strumenti per il rafforzamento e lo sviluppo delle imprese.
Senza dimenticare l’attività di rappresentanza che ci ha visti protagonisti, per esempio, nel distretto industriale di Civita Castellana. Il presidente di Federlazio ceramica, Giampiero Patrizi, ha svolto una importante audizione informale alla Commissione ambiente della Camera dei deputati, presieduta da Mauro Rotelli che ha convocato i principali rappresentanti delle imprese produttrici di ceramica sanitaria e del settore delle rubinetterie, per affrontare il tema dell’utilizzo di tecnologie per il risparmio idrico.
Abbiamo incontrato sempre su quel territorio il ministro del Made in Italy Adolfo Urso, insieme sempre al presidente della commissione ambiente della Camera dei deputati. In quella occasione sono stati affrontati i temi di transizione 5.0. Abbiamo riportato al ministro una serie di criticità in capo a quella misura che sono state in parte risolte proprio in questi giorni.
In qualità di vicepresidente regionale di Federlazio poi a maggio, ho firmato alla Farnesina un protocollo d’intesa con il commissario generale a Expo 2025 ambasciatore Mario Vattani l’accordo per il padiglione Italia all’expo. All’evento ha partecipato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Il nostro compito è stato e sarà quello di sensibilizzare e coinvolgere le PMI sulle opportunità che l’esposizione e il padiglione italiano offriranno alle imprese dei settori industria ed infrastrutture.
Abbiamo contribuito infine, come territoriale di Viterbo, alla nascita di una categoria importantissima come Federlazio Ambiente ed Energia dove esprimiamo il presidente. Tutto questo ci spinge a guardare avanti, e a farlo con maggiore fiducia”.
Il suo impegno, in quanto general manager di Hotel Salus Terme, è rivolto anche al termalismo. Come va il settore? C’è supporto da parte delle istituzioni? Se ci sono delle mancanze, come si possono affrontare e superare?
“Come General Manager di Hotel Salus Terme, promuovo quotidianamente il termalismo attraverso esperienze di alta qualità che uniscono tradizione, innovazione e sostenibilità. Il turismo termale sta evolvendo oltre i trattamenti tradizionali, offrendo benessere fisico, mentale e spirituale, con un focus su digital detox e sostenibilità, grazie a pratiche eco-friendly e valorizzazione delle risorse locali.
Il 2024 segna una crescita significativa, con un aumento dell’interesse verso la cura personale e la salute e Viterbo, con il suo patrimonio storico e termale, ha un enorme potenziale per diventare una destinazione di riferimento. Il recente istituto “Tavolo sul termalismo viterbese” e l’ingresso nell’EHTTA (European Historic Thermal Towns Association), rappresentano passi importanti, ma occorrono infrastrutture moderne, accessibilità migliorata e una comunicazione turistica coordinata. Solo con un impegno condiviso tra operatori e istituzioni, il turismo termale potrà diventare un motore stabile per l’economia locale, attrattivo tutto l’anno”.
Una previsione e un suo augurio per il 2025.
“Le PMI – conclude Governatori – hanno sempre dimostrato una capacità unica di affrontare le difficoltà e trasformarle in opportunità. Oggi, più che mai, dobbiamo lavorare insieme – imprese, istituzioni e cittadini – per creare un sistema economico capace di affrontare le sfide globali e guidare il rilancio del nostro paese. Nonostante le difficoltà, sono fermamente convinta che, con il giusto supporto e la giusta visione, le nostre imprese sapranno affrontare le sfide del presente e costruire un futuro ancora più solido e prospero. Serene feste a tutti!”.
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