Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Due anni fa è stato assolto un volontario della protezione civile - Quattro gli incendi divampati nel giro di pochi giorni

Roghi in serie a Faleria: vivi per miracolo tre cani, alla sbarra un altro sospetto

Condividi la notizia:


Vigili del fuoco in azione - Immagine di repertorio

Vigili del fuoco in azione – Immagine di repertorio

Faleria – (sil.co.) – Roghi in serie a Faleria: vivi per miracolo tre cani, alla sbarra un sospetto di incendio doloso. Abitava in una roulotte nei pressi. Un altro era stato assolto due anni fa, era un volontario della protezione civile. Quattro gli incendi potenzialmente devastanti scoppiati a luglio di cinque anni fa. Per ora nessun colpevole.

Secondo l’accusa, nel primo pomeriggio del 28 luglio 2020, l’attuale imputato avrebbe appiccato il fuoco, tramite tre inneschi, in una strada semi sterrata tra i noccioleti, che finisce dove il sospetto viveva, all’interno di una roulotte messa a disposizione dal proprietario del terreno. 

L’ex comandante della locale stazione dei carabinieri e un forestale hanno spiegato ieri al giudice Jacopo Rocchi che in quei giorni c’erano già stati altri due incendi sospetti, il 18 e il 23 luglio. 

Ma in realtà ce n’è stato un altro anche dopo, il 30 luglio, per cui è finito a processo un volontario della protezione civile, difeso dall’avvocato Paolo Casini, assolto il 25 maggio 2023 dopo che l’accusa aveva chiesto otto mesi. 

Un incendio potenzialmente devastante, il più grave, a ridosso del centro abitato e anche di una casa di riposo per anziani, in località Prati della Banditaccia tra Faleria e Calcata. Le fiamme, nel giro di pochi minuti, alimentate dal forte vento, hanno attaccato e distrutto un intero oliveto, divorando 94 piante ultra trentennali, provocando danni per oltre 50mila euro. In salvo per miracolo un cavallo, che ha rischiato di morire all’interno del suo recinto avvolto da lingue di fuoco altissime.

Due giorni prima hanno rischiato di morire tra le fiamme tre cani, imprigionati nel recinto di un casale, salvati in tempo grazie al proprietario che li ha soccorsi appena in tempo con l’aiuto dei carabinieri. Nel frattempo sul posto si precipitavano anche i vigili del fuoco e personale della protezione civile. 

L’imputato è stato individuato grazie alle telecamere della videosorveglianza del comune. Avrebbe anche ammesso, in prima battuta, di avere appiccato lui il fuoco. Una residente ha raccontato in aula: “Ho visto ardere i miei alberi da frutto, una quercia, attrezzi agricoli e la recinzione… le fiamme hanno lambito l’abitazione”, 

Si torna in aula a novembre. 


Articoli: Maxirogo tra Calcata e Faleria, assolto volontario prociv accusato di essere il piromane – Maxirogo tra Faleria e Calcata, chiesta condanna volontario protezione civile presunto piromane – Piromane tra Faleria e Calcata, cavallo rischia di morire bruciato vivo” – Fiamme a ridosso di case e casa di riposo, volontario protezione civile presunto piromane – Sterpaglie in fiamme a Faleria, denunciato volontario della protezione civile


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
30 gennaio, 2025

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tag/renzo-trappolini/