Scavi in piazza del comune – I resti ritrovati
Viterbo – “Il termine finale per il cantiere è il 31 luglio, una data che rispetteremo”, la sindaca Chiara Frontini, l’altro giorno durante la visita agli scavi archeologici all’interno del cantiere Pnrr per la ripavimentazione di piazza del Comune.
“C’è una vita cittadina – dice Frontini – che deve proseguire nella sua quotidianità e che non può essere stravolta ulteriormente. Dopodiché, con la soprintendenza cercheremo di capire come valorizzare ciò che è stato ritrovato perché sta venendo alla luce una parte interessante della città”.
Gli scavi hanno riportato alla luce una necropoli e degli edifici medievali.
Viterbo – Scavi in piazza del comune – La sindaca Chiara Frontini
Come nasce l’iniziativa di aprire al pubblico gli scavi di piazza del Comune?
“È un’iniziativa fortemente voluta insieme alla soprintendenza per mettere a conoscenza la cittadinanza, la stampa e gli ordini professionali di quello che sta succedendo nel cuore pulsante della città. Ci rendiamo conto che il cantiere di piazza del Comune è un cantiere che per durata sta avendo un impatto importante ed è altrettanto importante che i cittadini condividano ciò che sta accadendo. Questo è uno dei tanti cantieri che sono aperti, ma quello di piazza del Comune è uno dei più attenzionati come è ovvio che sia perché sta nella piazza principale della città. E siccome si sta scoprendo un mondo sotterraneo di assoluto interesse, abbiamo creduto giusto, anche nell’ottica della partecipazione e del bene comune, fare in modo che si potessero organizzare questi appuntamenti in cui tecnici, stampa e cittadini possano vivere con noi questo percorso. Un percorso interessante per tutti. Al di là dei disagi del cantiere. È nostro impegno comunque cercare di arrivare a chiusura il prima possibile. Ma Viterbo non poteva perdere anche questa occasione”.
L’archeologa Alessandra Spina dichiara che proseguiranno i lavori. Come gestirete questa cosa?
“In occasione del dibattito sul trasporto straordinario della Macchina di Santa Rosa abbiamo già detto che il termine finale per il cantiere è il 31 luglio. Ed è una data che rispetteremo e, se possibile, cercheremo anche di anticipare. C’è una vita cittadina che deve proseguire nella sua quotidianità e che non può essere stravolta ulteriormente. Dopodiché, con la soprintendenza cercheremo di capire come valorizzare ciò che è stato ritrovato perché sta venendo alla luce una parte interessante della città. Tra tutti i poli museali cittadini, nostri e della direzione regionale dei musei, troveremo sicuramente il modo di valorizzarli al meglio”.
In che modo?
“Dobbiamo prima terminare tutti i lavori poi si valuterà congiuntamente con la soprintendenza”.
Viterbo – Scavi in piazza del comune – I resti ritrovati – La visita
Vi aspettavate ritrovamenti di questa portata?
“Che ci fossero degli elementi era noto. Poi quando scopri le cose ti rendi conto effettivamente di ciò che c’è. proprio perché c’era la prescrizione delle indagini archeologiche per il cantiere, c’era l’attesa che ci fossero dei ritrovamenti. Quello che è venuto fuori è al di là delle aspettative, ma prendiamo come sempre l’aspetto bello e positivo degli eventi facendo in modo che una giornata come questa possa diventare un’occasione di arricchimento per la città”.
Si faranno delle indagini archeologiche anche negli spazi della piazza con la pavimentazione già rifatta?
“Allo stato attuale non ne ho contezza. Anche perché questa è una porzione di cantiere. Passeremo poi alla parte più vicina al palazzo del Podestà e successivamente nella zona più vicina al palazzo dei Priori. Ci sono quindi altri stralci del lavoro da fare. E anche lì si faranno le dovute indagini. Al momento però non c’è il piano di tornare dove abbiamo già ultimato i lavori”.
Viterbo – Scavi in piazza del comune – La necropoli medievale
Non crede che stabilire una data così perentoria per l’ultimazione dei lavori, vale a dire il 31 luglio, possa essere un po’ prematuro, visto che gli scavi archeologici proseguiranno?
“Il cantiere ha una sua tempistica che dipende anche dalle disponibilità economiche che ci sono. Perché poi la ferma intenzione è quella di completare tutta la piazza. La soprintendenza è consapevole delle necessità sia di quotidianità della città, sia economiche e sia chiaramente di ritrovamenti archeologici. Tuttavia nella contemporanea degli interessi e delle necessità, il cantiere va chiuso nei tempi che ci siamo detti”.
Verranno organizzate altre visite?
“Mi sembra che oggi sia stata una giornata di successo. Quindi, se le archeologhe ci daranno la disponibilità come spero, sicuramente sì”.
Daniele Camilli
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