Gli amici di Leonardo Cristiani sgasano durante l’addio alla Quercia
Viterbo – (b.b.) – “Grazie a tutte le persone che ci hanno aiutato a vivere questo momento difficile, se non piangete, lui sorride, se piangete, lui piange, se sgasate lui sgasa con voi, lui ci sta vicino, ci accompagna nei viaggi più duri, la sua popolarità lo ha reso felice. Lui è un esempio da prendere, lui non dava la vita per scontato ma perlomeno è morto con la sua amata moto. Grazie, la tua sorellina Chiara. I love you Leo”. Parole che stringono il cuore, quelle scritte da Chiara, sorellina di Leonardo. Parole semplici, autentiche, che raccontano un amore spezzato e un legame che la morte non può interrompere.
Leonardo Cristiani
Leonardo aveva solo 15 anni. È morto lunedì 9 giugno, mentre percorreva viale Trieste in sella alla sua moto. All’altezza degli ex magazzini generali ha perso il controllo del mezzo ed è finito contro un albero. L’impatto è stato fatale. Un dolore devastante.
Il padre del ragazzo, Fabio Cristiani, è viceispettore della polizia penitenziaria. La madre, Assunta Rocchetti, è poliziotta della squadra volante di Viterbo. Una famiglia conosciuta e stimata, colpita da un dolore profondo. Ma che, nonostante tutto, ci tiene a ringraziare chiunque in questi giorni così delicati abbia loro rivolto parole di conforto e vicinanza.
Il luogo dell’incidente su viale Trieste
“La sorellina e i genitori di Leonardo Cristiani, i cugini, i nonni, gli zii desiderano ringraziare coloro che in questi giorni hanno espresso vicinanza, affetto, presenza e pensieri al loro amato Leonardo scomparso tragicamente lunedì 9 giugno in viale Trieste in sella alla sua moto – scrivono in un messaggio inviato alla redazione di Tusciaweb -. Un particolare ringraziamento alle autorità che hanno presenziato la cerimonia funebre alla basilica di Santa Maria della Quercia, nonché ai motociclisti intervenuti da ogni parte della provincia per salutare il loro amico Leonardo, come più amava, con il rombo dei motori. Grazie di cuore a tutti”.
Il pm Massimiliano Siddi ha aperto un fascicolo per omicidio stradale colposo, contro ignoti. Le indagini si muovono in tutte le direzioni. Secondo le prime testimonianze raccolte, Leonardo potrebbe aver cercato di evitare un ostacolo improvviso sulla carreggiata – forse una botola o un dislivello – perdendo il controllo e schiantandosi contro l’albero.
L’attenzione degli inquirenti è ora concentrata sullo stato dell’asfalto: buche, avvallamenti e il degrado del manto stradale potrebbero aver avuto un ruolo determinante. Per questo, oltre al sequestro dell’area, sono stati disposti nuovi rilievi tecnici da parte della polizia locale.
Venerdì mattina, l’ultimo saluto. La basilica della Quercia gremita. A centinaia si sono radunati per stringersi attorno alla famiglia. Presenti anche le autorità e un lungo corteo di motociclisti giunti da ogni angolo della provincia. Il vescovo Orazio Francesco Piazza ha presieduto la funzione, insieme a don Massimiliano Balsi, che ha detto: “Leonardo deve continuare a vivere, nei ricordi e nella presenza di tutto ciò che di bello ha lasciato, perché lui era uno che quando c’era si sentiva, con la sua allegria”.
Il funerale di Leonardo Cristiani
A fine celebrazione, il rombo dei motori ha accompagnato il feretro. Un ultimo tributo, come lui avrebbe voluto.
Leonardo continua a vivere. Nelle parole di Chiara, nel silenzio di mamma e papà, nel dolore composto di chi lo ha amato. E ogni volta che qualcuno “sgasa”, lui sarà lì. Con loro.
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