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Tribunale - Entrato nel vivo il processo a un 27enne

Vittima di revenge porn: “Per vendetta ha pubblicato sul suo stato le mie foto intime”

di Silvana Cortignani
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Viterbo – “Per gelosia, mi teneva segregata in casa costringendomi a licenziarmi. Poi quando l’ho lasciato ha pubblicato sul suo stato Whatsapp le mie foto intime”. È entrato nel vivo con la testimonianza della vittima il processo a un 27enne d’origine egiziana imputato di maltrattamenti in famiglia e stalking in seguito alla denuncia della sua ex, una 24enne romena che dopo la rottura è tornata a vivere a casa della madre.


Violenza di genere - foto di repertorio

Violenza di genere – foto di repertorio


Giovedì la presunta vittima ha raccontato in aula il suo calvario, davanti al giudice Ilaria Inghilleri, riferendo maltrattamenti “fisici e morali”: pugni, schiaffi, calci, offese e minacce. Quindi ha ricordato i momenti più brutti: “Mi teneva segregata in casa per gelosia e ha pubblicato delle mie foto intime”.

L’imputato, difeso dall’avvocato Luigi Mancini, all’epoca dei fatti sarebbe stato impiegato presso uno dei tanti autolavaggi della provincia. Avrebbe tentato in tutti i modi di sottomettere la compagna, con cui era convivente, privandola di ogni libertà di movimento e costringendola a licenziarsi per disperazione.

“Mi sottoponeva a un controllo costante, anche presso il luogo di lavoro, costringendomi a dare le dimissioni, minacciando di morte me e anche le persone a me vicine”, ha riferito la giovane in aula e prima ai carabinieri, quando nel 2022 ha sporto denuncia. 

Dopo la chiusura, il 27enne avrebbe perseguitato la ex che di lui non voleva più saperne nel tentativo di convincerla a tornare insieme, fino a mettere in atto nei suoi confronti la più spietata delle vendette, diffondendo sue immagini intime, pubblicate nel proprio stato di Wathsapp, pertanto in uno spazio accessibile a tutti i contatti del soggetto attivo.

Al termine dell’udienza, il processo è stato rinviato a gennaio per la discussione.

Silvana Cortignani


– Maltrattamenti e stalking ai danni della ex poco più che ventenne, al via il processo


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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13 dicembre, 2025

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