Viterbo – Morto a 13 anni, si indaga per istigazione al suicidio. Gli inquirenti scavano nella vita di Shyliuk Artem e si fa sempre più strada l’ipotesi del bullismo.
Shyliuk Artem
Continuano incessanti le indagini sulla tragica morte del ragazzino che ha scosso l’intera comunità viterbese.
Il giovane studente delle medie ha perso la vita nella notte tra il 6 e il 7 gennaio dopo un volo dal terzo piano che non gli ha lasciato scampo.
Ad accorgersi sarebbe stata proprio la madre che, affacciandosi alla finestra, ha visto il figlio a terra, tre piani più in basso. La donna, non parlando italiano, avrebbe contattato la figlia che vive in Toscana e che ha poi chiamato il 112 per lanciare l’allarme.
Nonostante tutte le manovre di rianimazione da parte dei sanitari del 118, per il piccolo non c’è stato nulla da fare.
Viterbo – Via Palmanova dove viveva Shyliuk Artem
Oggi pomeriggio è in programma l’autopsia disposta dal pm Michele Adragna per fare totale chiarezza sulla vicenda. Inizialmente erano spuntati dubbi sulla dinamica della morte perché su un primo momento le ferite riportate non sembravano compatibili con una caduta. Ma ulteriori esami sul corpo svolti nel pomeriggio del 7 gennaio, avrebbero smontato questa ipotesi.
Al momento è stato aperto un fascicolo contro ignoti e si indaga per istigazione al suicidio. Tra le varie piste al vaglio degli inquirenti, si fa sempre più strada quella del bullismo.
Si dovrà, quindi, scavare nella vita di Shyliuk Artem e capire se qualcuno lo stesse perseguitando e gli stesse rendendo la vita troppo difficile. Così difficile da portarlo a un gesto così estremo.
Non potrebbe essere un caso, infatti, che il 13enne sia precipitato proprio nella notte che precedeva il rientro a scuola dopo le vacanze di Natale. E se questa teoria dovesse prendere piede, ci si troverebbe di fronte a un vero e proprio allarme sociale.
Le indagini, comunque, continuano a tutto tondo.
Nel frattempo la garante dell’Infanzia e dell’adolescenza della Regione Lazio, Monica Sansoni, ha annunciato che, parallelamente alle indagini della magistratura, acquisirà “tutte le informazioni disponibili sul caso, nel pieno rispetto delle indagini in corso, per comprendere se vi fossero situazioni di fragilità, disagio emotivo o eventuali episodi di bullismo che possano aver inciso sul vissuto del ragazzo. Il solo sospetto che dietro una morte così prematura possa esserci una condizione di sofferenza non intercettata impone a tutti noi, istituzioni comprese, una riflessione profonda”.
La Volley Life Viterbo, dove Artem giocava, esprime tutto il suo cordoglio e dolore.
“La Volley Life si ferma un momento per ricordare il suo atleta, Artem Shyliuk. Abbiamo perso uno dei nostri. Sarai per sempre parte della nostra famiglia”, scrive la Volley Life, esprimendo il legame profondo che univa il giovane alla squadra.
Un messaggio sobrio e diretto, con cui la società sportiva ha voluto esprimere il proprio dolore e la vicinanza alla famiglia dell’atleta scomparso.
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