Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Imputato un 45enne, sottoposto alla doppia misura cautelare dell’allontanamento e del divieto di avvicinamento

Era accusato di aver minacciato la sorella col coltello davanti al nipote, assolto

Condividi la notizia:


Giorgia Falchi

Giorgia Falchi

Viterbo – (sil.co.) – È stato assolto dal collegio del tribunale di Viterbo un 45enne marocchino accusato di avere minacciato di morte la sorella quarantenne con un grosso coltello da cucina davanti al figlio di dieci anni della vittima al culmine dell’ennesima scenata. 

Secondo l’accusa avrebbe inoltre approfittato della tenera età del nipote per introdursi a casa della congiunta, che avrebbe fatto di tutto per allontanare il fratello a causa delle reiterate condotte violente nei suoi confronti.

Motivo per cui oltre che di maltrattamenti, aggravati dalla presenza del minore, è finito a processo davanti al collegio del tribunale di Viterbo anche per violazione di domicilio. 

Imputato per l’appunto un 45enne marocchino, senza fissa dimora in Italia, difeso dall’avvocata Giorgia Falchi, che in seguito alla denuncia sporta dalla sorella il 30 settembre 2023 presso la più vicina stazione dei carabinieri è stato sottoposto alla doppia misura cautelare dell’allontanamento e del divieto di avvicinamento alla persona offesa nonché ai luoghi da lei frequentati.

La vittima, secondo la denuncia, a partire dal mese di agosto di tre anni fa, sarebbe stata continuamente insultata e aggredita verbalmente dal fratello. Fino a quando, il 29 settembre 2023, il 45enne sarebbe arrivato ad afferrare un grosso coltello da cucina, dopo essersi introdotto nella sua abitazione infilandosi repentinamente dietro il nipote mentre entrava a casa, brandendo la lama contro di lei e minacciandola di morte davanti al bambino. 


– Minaccia di morte la sorella con un coltello davanti al nipote


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
11 aprile, 2026

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/