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Tribunale - Querele reciproche tra i due ex - L'uomo è stato condannato due volte per stalking

Guerra tra genitori per la figlia, madre a giudizio per averla negata al padre

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Civita Castellana – (sil.co.) – Tra il 2018 e il 2024 i carabinieri avrebbero effettuato decine di interventi per dirimere le liti tra un uomo e la sua ex per le visite alla figlioletta che adesso ha otto anni. Una brutta storia costellata di reciproche querele. Nel frattempo a entrambi è stata sospesa la responsabilità genitoriale e la coppia è seguita dai servizi sociali, con la piccola collocata dalla madre.


Violenza su minori - Foto di repertorio

Genitori in guerra per la figlia minore – Foto di repertorio


Il padre, nel 2024, è stato condannato a due anni e due mesi di reclusione per stalking. La madre invece è a processo davanti al giudice Jacopo Rocchi per avergli impedito di vedere la bambina. Durante l’udienza del 22 aprile si è parlato in particolare di due episodi, avvenuti il 6 e il 9 agosto 2022.

In entrambi i casi è stato il padre a chiedere l’intervento dei carabinieri che, la mattina del 6 agosto hanno trovato in casa pure la madre, secondo la quale era il suo turno. Il 9 agosto, invece, il genitore avrebbe chiamato perché nessuno gli apriva, nonostante avesse suonato insistentemente il campanello, e i militari trovarono all’interno la bimba con alcuni congiunti, ma non la madre. 

Pur di vedere la piccola, il padre sarebbe arrivato a picchiare la nonna e lo zio, terrorizzando la piccola che si è nascosta all’interno di un armadio assieme alla sorella più piccola della madre che in quel momento non era in casa. L’episodio sarebbe uno dei tanti avvenuti tra la fine di luglio e l’inizio di agosto 2022 che hanno convinto l’autorità giudiziaria a disporre la misura del divieto di avvicinamento a carico di un padre di Civita Castellana

La madre ha convissuto con l’ex soltanto sei mesi nel 2017. Tutto sarebbe iniziato la vigilia di Natale del 2017, quando la ex compagna, con la figlioletta di pochi giorni, lo lasciò per tornare a vivere coi genitori e coi fratelli. Un caso che nell’estate del 2022 ha messo in moto lo stesso sindaco di Civita Castellana, intervenuto coi servizi sociali. 

Dopo la separazione il prosieguo dei rapporti tra i due ex è stato costellato da denunce reciproche. L’imputato è stato già condannato nel 2018 per stalking e c’è anche un altro processo penale a suo carico. 


Articoli: Perseguita la ex e terrorizza la figlioletta pur di vederla, condannato a 2 anni e due mesi – Perseguita la ex per vedere la figlia, la suocera: “Mia nipote nascosta nell’armadio per paura del padre” – “Pur di vedere la figlioletta picchia la nonna, terrorizzando la piccola nascosta in un armadio


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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27 aprile, 2026

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