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Tribunale - Rinviata l'udienza di ammissione delle prove - Automobilista imputato di omicidio stradale e fuga

Centauro morto sulla Cimina, la difesa solleva questioni preliminari

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Civita Castellana – (sil.co.) – Centauro morto sulla Cimina, rinviata l’ammissione delle prove del processo in corso davanti al collegio per la morte di Federico Spettich.


Tribunale - I familiari di Federico Spettich (nel riquadro)

Tribunale – I familiari di Federico Spettich (nel riquadro)


Vittima il medico 31enne di Civita Castellana investito e ucciso il 22 agosto 2022, mentre era in moto, all’altezza del chilometro 6 della Cimina, da un fuoristrada condotto da un uomo che ha poi lasciato la macchina incidentata sul posto e se ne è andato, tornando a recuperare il mezzo dopo due ore, dicendo che pensava di avere preso un cinghiale.

I familiari – che come sempre erano presenti in aula – sono parte civile con l’avvocato Paola Grimaldi, mentre l’imputato è difeso dagli avvocati Corrado Cocchi e Giovanni Bartoletti, i quali avevano già preannunciato, prima dell’ammissione prove, una serie di questioni preliminari, relative alla richiesta di patteggiamento per il reato di omicidio stradale e a un presunta nullità del capo d’imputazione, che accorpa anche il reato di fuga, motivo per cui il processo è finito davanti al collegio presieduto dal giudice Jacopo Rocchi, che lunedì ha rinviato per sciogliere la riserva sulle questioni sollevate dalla difesa.

L’imputato ha detto di essere sceso a piedi lungo la Cimina, ma le telecamere della caserma non lo hanno ripreso. Si sa solo che è stato via due ore prima di tornare. Da qui l’accusa di fuga.

Lo scorso settembre, i familiari hanno organizzato un sit in davanti al palazzo di giustizia del Riello per sensibilizzare gli utenti e il tribunale sulla vicenda.


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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27 maggio, 2026

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