Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Morte di Mario Costantini - Davanti al gup per omicidio stradale aggravato dalla fuga, una 44enne addetta alle consegne a domicilio

Pedone falciato da un furgone pirata, la conducente chiede di patteggiare due anni e due mesi

di Silvana Cortignani
Condividi la notizia:

Vetralla – Ha chiesto di patteggiare una condanna a due anni e due mesi di reclusione da convertire in lavori di pubblica utilità la 44enne che era alla guida del furgone che verso le cinque di pomeriggio del 27 novembre 2024 a Vetralla ha travolto e ucciso il pedone Mario Costantini. La donna, per cui il pm Massimiliano Siddi ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio stradale aggravato dalla fuga, è comparsa ieri davanti al gup Daniela Rispoli. 


Mario Costantini

Mario Costantini


La tragedia è avvenuta a Vetralla, in piazza San Severo, zona Selvarella. Per il 78enne, che stava camminando sul ciglio della strada, nonostante l’intervento del 118, non ci fu nulla da fare. Sul posto, oltre al personale sanitario, intervennero anche i carabinieri e la polizia locale. 

Pirata della strada, una corriera che non si fermò a prestare soccorso: fu identificata pochi giorni dopo e sottoposta all’obbligo di dimora. Comparsa ieri davanti al giudice per l’udienza preliminare, l’imputata ha chiesto tramite i difensori Luca Ragonesi e Marco Valerio Mazzatosta di patteggiare una condanna a due anni e due mesi da convertire in lavori socialmente utili.

Sette parti civili. Il giudice, che nel frattempo ha accolto la richiesta di costituzione di parte civile degli avvocati Fausto Barili e Mario Brizi per sette familiari, deciderà a giugno. Parti offese la sorella, le due nipoti e i pronipoti di Mario Costantini, che non era sposato e non aveva figli. 

Gps decisivo. La svolta è arrivata nel momento in cui i carabinieri, attraverso l’utilizzo di tecniche investigative telematiche, hanno esaminato i dati dei segnali gps inviati dai veicoli in transito nel luogo e nell’orario dell’incidente, individuando il furgone, del tipo per consegne a domicilio, e conseguentemente la 44enne, che era alla guida dell’autocarro Peugeot Boxer che stava transitando in via Cardinal Farnese con direzione di marcia verso via della Selvarella al momento dello schianto.


Mario Costantini

Mario Costantini


Omicidio stradale aggravato dalla fuga. Il pm Massimiliano Siddi ha chiuso le indagini lo scorso 29 dicembre con la richiesta di rinvio a giudizio della conducente per omicidio stradale aggravato dalla fuga: “per colpa dovuta ad imprudenza, imperizia, negligenza e violazione delle norme sulla circolazione stradale e in particolare per il tardivo avvistamento del pericolo”, “reato aggravato dal fatto che a seguito dell’investimento del pedone non si fermava per prestare soccorso dandosi alla fuga”.

Come Federico Spettich. In caso di rito ordinario, vista la gravità delle accuse, il processo sarebbe finito davanti al collegio. Per gli stessi reati è a processo davanti al collegio il conducente del fuoristrada che il 22 agosto 2022 ha investito e ucciso il centauro 31enne Federico Spettich sulla Cimina. 

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


Condividi la notizia:
28 maggio, 2026

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/