|
|
Viterbo – Continua la fuga da Forza Italia dopo l’accordo tra gli azzurri, guidati a livello provinciale da Alessandro Romoli, e la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, sedicente civica, imputata di minaccia aggravata nel processo per la “cena dei veleni”. Una sindaca che in quattro anni di amministrazione si è distinta soprattutto per i danni fatti alla città e costa ai cittadini quasi 10mila euro lordi al mese solo di retribuzione.
Dopo Giacomo Barelli, Giulio Marini e Andrea Marcosano, lascia anche Rita Gentili, consigliera comunale di Vetralla.
Barelli aveva annunciato l’uscita dal partito spiegando che non sarebbe stato “stampella di Chiara Frontini”. Marini, ex sindaco di Viterbo, già presidente della provincia, senatore e deputato, ha rotto con Forza Italia dopo 31 anni, definendo l’accordo con Frontini “una follia politica”. Marcosano, ex consigliere comunale e militante storico, ha parlato di “pura follia” e di “due elettorati traditi”.
Sul tavolo c’è anche la posizione di Giovanni Arena. L’ex sindaco di Viterbo non ha ancora lasciato Forza Italia, ma ha detto di stare riflettendo “molto seriamente” sulle dimissioni dal partito.
Ecco con chi è stato fatto l’accordo politico: Chiara Frontini e Fabio Cavini alla cena dei veleni
Nel fronte critico si inserisce anche Fabrizio Giontella, attivista di centrodestra e già candidato alle comunali con gli azzurri, che ha definito l’accordo tra Frontini e Forza Italia “una vera vergogna”, sostenendo la scelta di Marini e degli altri iscritti storici che hanno lasciato il partito.
Ora la decisione di Gentili conferma che l’intesa tra Romoli e Frontini ha aperto una frattura dentro Forza Italia.
“Lascio Forza Italia”, annuncia Rita Gentili.
“Esco da Forza Italia – spiega – perché non condivido la scelta politica di Romoli, che ha deciso per tutti, senza tenere conto del malumore che molti gli avevano espresso, già da tempo. Il patto che ha stretto con altre forze politiche, prima dell’elezione del consiglio provinciale, non rispetta le linee guida a cui tutti noi ci ispiriamo. Credo che il tempo darà ragione a chi ce l’ha. Esco da Forza Italia, in definitiva, perché non è più il partito nel quale credevo: un partito di centrodestra”.
La nuova uscita allarga il fronte del dissenso interno. La contestazione non riguarda solo l’ingresso in maggioranza a palazzo dei Priori, ma anche il metodo con cui l’operazione è stata costruita e il sostegno alla ricandidatura di Frontini alle prossime comunali.
Una scelta che, tra gli ex esponenti e i militanti storici azzurri, viene letta come uno strappo rispetto al centrodestra.
Articoli: Fabrizio Giontella: “L’accordo tra Frontini e Forza Italia è una vera vergogna” – Andrea Marcosano: “Esco da Forza Italia, l’accordo con Viterbo 2020 è pura follia” – L’ex sindaco Giovanni Arena: “Lascio Forza Italia? Ci sto riflettendo seriamente…” – Giulio Marini: “Lascio Forza Italia, l’accordo con Chiara Frontini è una follia politica” – Giacomo Barelli: “Esco da Forza Italia, non sarò stampella di Chiara Frontini”
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
