Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - Lo ha detto un 24enne, arrestato dalla finanza che lo ha sorpreso durante la consegna dello stupefacente "a domicilio"

Ottomila euro di droga da spacciare al rave: “Ordinata ai corrieri via social”

Condividi la notizia:

Bolsena – (sil.co.) – “La droga era per un mio amico che voleva fare affari a un rave party”. Si è difeso così, lo scorso 29 aprile, il 24enne arrestato in flagranza la sera del 6 agosto dell’anno scorso a Bolsena dalla guardia di finanza e tuttora agli arresti domiciliari per una presunta super attività di spaccio.  Ieri sarebbe dovuto essere il giorno della sentenza, ma il giudice Carol Ruggiero ha dovuto rinviare l’udienza per l’assenza dell’ultimo testimone del difensore Angelo Di Silvio.


Guardia di finanza - Droga e materiale sequestrati

Guardia di finanza – Droga e materiale sequestrati a Bolsena


Il giovane, sorpreso dai militari dopo che aveva consegnato la somma di 8.400 euro ai corrieri e ritirato la droga in un parcheggio sterrato di Bolsena, in aula ha scaricato tutto su un coetaneo, che sarebbe stato il vero acquirente e destinatario dello stupefacente.

I soldi non sarebbero stati suoi. Per lui, perquisizione domiciliare e personale, che ha permesso di rinvenire circa 120 grammi di marijuana, più di un chilo e duecento grammi di hashish (suddivisa in 10 panetti e 19 ovuli), oltre 155 grammi di cocaina, due telefoni cellulari, un bilancia digitale nonché denaro contante per un importo di oltre 400 euro.

Sarebbe stato l’amico, con cui da ragazzino si faceva le prime canne al parco, la mente dello spaccio. “Ho scoperto da lui Telegram, Signals e Scred – ha proseguito il 24enne – basta che scrivi ‘erba’ e ti compaiono nomi, mercato, listini dei prezzi. Io ero nel gruppo, ma i soldi erano i suoi. L’appuntamento al parcheggio sterrato per la consegna è stato preso tramite chat. Hanno scelto loro il posto e mentre stavano arrivando, mi hanno inviato un messaggio. Lo scambio è avvenuto sull’auto. I soldi erano in una busta, mentre lo stupefacente l’ho infilato in uno zaino-marsupio. Cinque secondi dopo mi hanno fermato”. 

L’amico, dopo l’arresto, si sarebbe defilato. “Solo dopo diversi giorni, mentre ero in carcere, è andato a trovare mia madre e la mia compagna, per sapere se avevo parlato e cosa avevo detto, offrendo loro dei soldi e scrivendo in un bigliettino che era pronto a dare una mano per l’avvocato e per la spesa”. Compagna e madre, testimoni per la difesa, hanno confermato la sua versione.


Articoli: Sorpreso con 8mila euro di droga accusa un amico: “Gli serviva per un rave party” – Resta in carcere l’uomo trovato con oltre un chilo di droga, convalidato l’arresto – Più di un chilo di hashish, 155 grammi di cocaina e 120 di marijuana: arrestato per spaccio


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”


Condividi la notizia:
11 giugno, 2026

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tramonto-sul-lago/