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Viterbo - L'ex marito, tra il 2025 e il 2025, è stato arrestato in Francia, Svizzera e Italia

Picchiata dal marito mentre è incinta

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Viterbo – (sil.co.) – Tra settembre 2024 e settembre 2025 è stato arrestato in Francia, Svizzera e in Italia. Sempre per maltrattamenti. Sempre ai danni della compagna, picchiandola perfino sulla pancia mentre era incinta e poi davanti al figlioletto di pochi mesi, nato il giorno di San Valentino di due anni fa. 


Violenza

Violenza


Presunto aguzzino un 36enne d’origine tunisina, difeso dall’avvocato Luigi Mancini, a processo per maltrattamenti aggravati col giudizio immediato davanti al collegio presieduto dal giudice Jacopo Rocchi. Presunta vittima una connazionale di 23 anni, parte civile con l’avvocato Dominga Martines. 

La 23enne, che avrebbe dovuto essere sentita lunedì scorso come persona offesa, si presentata in aula accompagnata da una mediatrice culturale che però, già alle prime battute, si è detta non in grado di procedere con la traduzione. Motivo per cui l’esame della 24enne è stato rinviato al prossimo autunno, quando sarà assistita da un interprete di lingua araba.

La coppia, che si è sposata il 30 agosto 2023 in Tunisia ed è venuta a vivere in Italia nel 2024, ha divorziato lo scorso mese di gennaio.  

Ultimo atto la sera del 10 settembre dell’anno scorso, quando la famiglia era alloggiata presso il Giovanni XXIII. Siccome la compagna non voleva uscire, l’imputato l’avrebbe riempita di botte, fino a quando una vicina non ha chiamato il 112 facendo scattare l’allarme.

Il primo episodio conosciuto risale invece al 4 settembre 2024, quando la coppia viveva in Francia e la vittima era incinta di quattro mesi. Il 35enne l’avrebbe picchiata su viso, gambe e persino sulla pancia, insultandola “puttana, tua madre è puttana, come tutta la tua famiglia”, al punto che i vicini di casa chiamarono la polizia. 

Alla fine del 2024, quando erano alloggiati presso il centro di accoglienza di Orte, avrebbe tentato di strangolare la donna che, ormai in avanzato stato di gravidanza, non voleva farlo entrare in camera perché, come sarebbe accaduto spesso, era completamente ubriaco. 

A giugno dell’anno scorso, mentre erano in Svizzera col figlio neonato, la donna lo ha ripreso durante un pestaggio e lo ha denunciato per percosse consegnando il video alla polizia d’Oltralpe. Video che ora è agli atti del processo che riprenderà a ottobre.


– Picchia compagna incinta, processo in Italia dopo arresti in Francia e Svizzera


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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22 giugno, 2026

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