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Guardia di finanza - Sotto i riflettori della guardia di finanza il professionista di Tarquinia considerato il fulcro del sistema illecito

L’impero milionario di Moretti, dalla “centrale” dei Parioli ai soldi trasferiti all’estero

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Daniele Moretti

Daniele Moretti

Roma – (sil.co.) – Cooperative “usa e getta”, secondo le indagini della finanza il tributarista 51enne Daniele Moretti sarebbe stato il fulcro dell’intero sistema illecito che prevedeva l’assunzione formale di lavoratori poi messi a disposizione di imprese clienti finali attraverso contratti di appalto o distacco fittizi.

Centrale ai Parioli. Operando attraverso il centro direttivo e operativo al civico 73 di viale Parioli a Roma, il professionista di Tarquinia avrebbe ricoperto una funzione strategica nella pianificazione, gestione e mantenimento dell’ingranaggio. Si va dalle operazioni inesistenti per milioni di euro agli omessi versamenti Iva, al mancato versamento di ritenute certificate sui lavoratori dipendenti.

Soldi in Kenya. Dall’analisi dei conti correnti è emerso che, effettuate le sole rimesse necessarie al pagamento netto degli stipendi per la forza lavoro, le risorse eccedenti venivano sistematicamente distratte mediante bonifici indirizzati a società di consulenza romane direttamente riconducibili a Moretti oltre che veicolate verso l’estero tramite bonifici esteri e trasferimenti diretti in Kenya. Una volta accumulato un ingente debito fiscale, le cooperative venivano progressivamente messe in liquidazione, estinte o sostituite da nuovi veicoli societari. Lo schema delle cosiddette “cooperative usa e getta”

Fulcro del sistema. Dalle indagini svolte dalla guardia di finanza, Moretti risulta essere stato componente dei consigli di amministrazione del consorzio Connessione Vita scarl. e di diverse cooperative consorziate, tra cui Sviluppo Italia Società Cooperativa e Cooperativa Sociale PMG Multiservizi. Risulta inoltre titolare o figura di riferimento delle strutture di consulenza (tra cui la Moretti & Petrassi Holding srl e lo Studio Tributario Moretti e partners srl) collocate nella medesima sede di viale Parioli.

Flussi generati dalle coop. Secondo l’accusa, il professionista è l’anello di congiunzione tra i diversi veicoli giuridici utilizzati e il destinatario — diretto o indiretto — di ingenti flussi finanziari originati dalle cooperative coinvolte nell’indagine. Il giudice per le indagini preliminari Paola Petti ha accolto la richiesta di misura cautelare degli arresti domiciliari avanzata dalla procura di Roma nei confronti di Moretti, ipotizzando a suo carico responsabilità in ordine a molteplici capi d’imputazione relativi agli anni d’imposta dal 2018 al 2020.


Articoli: Dalla vita nel lusso alla “fuga” in Kenya, il bancomat societario di Moretti – Cooperative “usa e getta”, Daniele Moretti ai domiciliari per il rischio di inquinamento delle prove – Cooperative “usa e getta”, agli arresti domiciliari il tributarista Daniele Moretti di Silvana Cortignani – Cooperative usa e getta per evadere il fisco: 14 milioni sequestrati, blitz anche a Viterbo


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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10 ottobre, 2026

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