![]() I fori imperiali a Roma |
– Sono passati due mesi dall’insediamento della giunta Michelini, era il 14 giugno, e da palazzo dei Priori niente. Silenzio. Per fortuna che c’è l’assessore alla cultura Barelli che una ne fa e cento ne pensa. Altrimenti la noia sarebbe assoluta.
Abbiamo aspettato un paio di mesi proprio per capire cosa stesse escogitando Michelini. Molti diranno che in due mesi si può fare poco. Eppure qualche segnale lo si poteva dare. Noi come Tusciaweb abbiamo servito una bella palla da canestro al pivot Michelini, ma finora niente. Iniziare a rimettere in sesto il centro storico dai suoi simboli, le fontane, è un modo di avviare un progetto che non può non essere modulare.
Le nostre proposte poi sono a costo zero. Come abbiamo spiegato, basta un tratto di penna e si liberano le fontane dalle auto. Ma finora niente. Troppo faticoso. Troppo difficile.
Mentre Michelini dorme sonni tranquilli, guai a telefonargli che tanto non risponde, quel mattacchione di Marino a Roma che ti fa? La rivoluzione. Marino è persona seria di primissimo livello nel panorama politico nazionale e subito capisce che deve dare un segnale: chiude via dei Fori imperiali. Un gesto incredibile che ha risonanza mondiale.
Ma Marino, dicevamo, è persona seria e il suo gesto non è che l’inizio di un progetto ciclopico ma modulare ovviamente. Cambiare il volto di Roma, renderla viva e più attraente riavviando gli scavi nell’area archeologica dei fori. Quando si dice: I have a dream. Un sogno degno di un imperatore romano. Ma Marino non è un imperatore. E’ solo un sindaco che ragiona e che sa che la forza di Roma è Roma. E che sotto terra c’è l’84 per cento del parco archeologico dei fori e lui lo vuole riportare alla luce. Di via dei Fori imperiali, spiega: “rimarrà forse una pista ciclabile”. Parlando della chiusura ha detto: “Un progetto di grandissimo orgoglio per i romani e le romane. Il primo passo verso la rinascita di Roma”. Come dire: un concretissimo visionario.
Roba da chiedere subito la residenza a Roma.
E intanto Michelini che fa? Per ora nulla. Mette un po’ di pezze alla gaffe del suo assessore alla Cultura. Che va detto non è un impegno da poco.
Fino ad oggi non è stato neppure capace di liberare Fontana grande da 16 posti macchina. Vedremo cosa farà per santa Rosa. Se farà salire, come hanno fatto i suoi pessimi predecessori, decine di persone sulle fontane. E se riuscirà a liberare le piazze dalle macchine a partire da quelle con le fontane. Le piazze non sono parcheggi.
Intanto noi abbiamo iniziato a contare, abbonando due mesi, i giorni di inerzia e ignavia della nuova giunta. Mentre il centro storico, distrutto da Marini & c., aspetta un intervento che dia il senso del cambiamento.
Insomma, il nuovo sindaco ha suscitato aspettative e noi gli abbiamo proposto non cose impossibili, ma piccole, fattibilissime e significative. E abbiamo visto la reazione della città: attentissima alla salvaguardia di tutte le sue bellezze. Basta vedere gli interventi su Tusciaweb e quelli concreti sul territorio, con Viterbo civica in testa. Una vera valanga, che neanche noi ci aspettavamo.
Ultima notazione: i progetti organici sono utili se li si usa come orizzonte, ma se si crede, come qualcuno a palazzo dei Priori pensa, di fare il superprogetto con tutte le cosine apparentemente al posto giusto e poi realizzare tutto, ebbene, sappia che è un errore metodologico marchiano. Quando si parla di centro storico bisogna avere intanto l’umiltà di rivolgersi agli esperti. E qui a Viterbo abbiamo una intera facoltà universitaria di esperti: Beni culturali. Poi bisogna adottare la prassi di una serie di interventi limitati, modulari e progressivi. Come dire una chiara e netta strategia e tattica flessibile.
Buon lavoro
Ernie Souchak
Ps: Non è vero che il comune non ha fatto nulla… ha cambiato un po’ di volte il senso di marcia di via Annio. Quando si dice avere le idee chiare.
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