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Cronaca - Di Bassano Romano, pochi giorni prima era uscito di prigione - Il furto è avvenuto venerdì mattina nel centro di Vejano

Topo d’auto incorreggibile, il solito pensionato 71enne ruba una macchina durante la festa della Racchia

di Silvana Cortignani
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Vejano - Festa della Racchia

Vejano – Festa della Racchia


Bassano Romano – È il famoso topo d’auto seriale di Bassano Romano, un 71enne d’origine nordafricana, l’uomo che la mattina di venerdì 9 agosto, in piena Festa della Racchia, ha rubato una vettura nel centro di Vejano scappando poi contromano a tutta velocità per le vie del paese e proseguendo la sua folle fuga fino a Vasanello dove è stato infine catturato dai carabinieri.

Il “bandito”, un immigrato che avrebbe a lungo lavorato all’estero percependo una “ricca” pensione europea, era uscito pochi giorni prima dal carcere di Mammagialla, dove stava scontando l’ennesima condanna inflittagli dal tribunale di Viterbo e dove è stato nuovamente condotto in seguito all’arresto. La macchina oggetto di furto, una Fiat 500L, è stata immediatamente restituita al legittimo proprietario, che sembra l’avesse lasciata in sosta per prendere un caffè al bar.

Una curiosità. Il 71enne è stato catturato a Vasanello grazie all’impianto di videosorveglianza installato dal comune sul cui server, il 9 agosto, è comparso un alert che segnalava un veicolo oggetto di furto. La nota inviata in tempo reale al 112 ha permesso al personale dell’arma dei carabinieri di Vasanello, coadiuvato dalla polizia locale, di intercettare il veicolo nella piazza del paese e di procedere così all’arresto in flagranza di reato del soggetto che ore prima si era impossessato  del veicolo a Vejano.

“Non riesco a stare chiuso in casa”, disse il settantenne il 27 aprile 2023, quando fu condannato a una pena di 13 mesi di reclusione, cinque mesi e dieci giorni di reclusione per il furto di una macchina e otto mesi per evasione. Il 10 dicembre 2022 era finito in carcere per il furto di una macchina e per essere evaso il giorno successivo dai domiciliari facendosi sorprendere di nuovo in giro.

Lo scorso 7 marzo ha collezionato una ulteriore condanna, a un anno e mezzo di reclusione in primo grado, da scontare in carcere, dove cinque mesi fa ancora si trovava, non potendo più usufruire del beneficio della sospensione condizionale della pena.

La scorsa estate era finito nuovamente in carcere dopo essersi schiantato contro un palo della luce con l’ennesima macchina rubata. Era il 21 agosto 2023 quando i carabinieri lo avevano pizzicato nei pressi della stazione di Capranica invece che ai domiciliari nella sua casa di Bassano Romano ed era stato graziato dal giudice.

Pochi giorni dopo, a settembre, i militari lo hanno arrestato a Vetralla dopo che si era schiantato con un’auto rubata a Bassano Romano contro un palo della luce nella frazione della Botte. Ed era per l’appunto finito a Mammagialla, dove è rimasto fino a pochi giorni fa.


Carabinieri

Carabinieri


Pensionato col pallino dei furti d’auto – Nove anni fa il raid tra Olanda e Italia

L’imputato è noto alle cronache giudiziarie (non solo locali) per i suoi trascorsi di topo d’auto seriale. In passato è già finito a processo, sempre davanti al tribunale di Viterbo, per furto aggravato e ricettazione. La sua “passione” sempre le vetture.

Tra il 5 e il 6 luglio 2015 – tornato a Bassano Romano il giorno prima, dopo un lungo soggiorno in Olanda – in una sola notte, avrebbe preso di mira ben sei diversi veicoli, tra i quali un furgoncino, una jeep e perfino una minicar, facendo razzia dei documenti trovati a bordo, di un set di cacciaviti, un paio di occhiali, cuffiette stereo, alcuni cd e altri oggetti di modesto valore.

Durante il viaggio per l’Italia si era fatto arrestare ben tre volte per furto d’auto, a Modane in Francia, poi a Domodossola e Milano. Due giorni prima, il 4 luglio 2015, il questore di Milano, quando era stato rimesso in libertà dopo qualche giorno nel carcere di San Vittore, lo aveva espulso.

Il 5 luglio di nove anni fa l’arrivo a destinazione, a Bassano Romano. Preceduto, il 4 luglio, da un altro colpo, messo a segno durante l’ultima tappa a Roma, dove è stato denunciato il furto di una Opel Astra i cui documenti nonché una tenda da campeggio del proprietario sono stati trovati nell’abitazione del settantenne.

Silvana Cortignani


Articoli: Installato impianto di videosorveglianza e subito individuata auto rubata – Ruba una macchina e fugge a tutta velocità, preso dai carabinieri


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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13 agosto, 2024

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