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Viterbo - L'ideatore della nuova macchina di Santa Rosa Raffaele Ascenzi ieri sera alla prova luci - Il costruttore Vincenzo Fiorillo: "L'impatto è eccezionale" - La sindaca Chiara Frontini: "Un altro passo che ci accompagna verso la sera che i cittadini aspettano di più" - FOTO E VIDEO
Viterbo – “Sono sicuro che Dies Natalis entrerà nel cuore di tutti, tanto quanto è entrata nel mio”. L’ideatore della nuova Macchina di Santa Rosa è pienamente soddisfatto della prova luci di ieri sera.
Macchina di Santa Rosa – La prova luci di Dies Natalis
Alle 21,30, minuto più minuto meno, Dies Natalis si è illuminata, mostrando a tutti la sua forza in vista del 3 settembre, quando i facchini del presidente Massimo Mecarini, guidati dal capofacchino Sandro Rossi, la metteranno in moto facendole attraversare il centro storico, lungo il percorso che va da piazza San Sisto alla chiesa della santa patrona.
Viterbo – Antonella Servi, Raffaele Ascenzi e Luca Occhialini
“Avevamo già fatto due prove di accensione notturne con lo staff di progettazione, i costruttori Fiorillo e gli elettricisti – racconta Ascenzi -, alle 4 e mezzo di notte. E avevamo visto che la Macchina funzionava al 95%. In questi giorni interverremo su piccoli dettagli, impercettibili alla vista. La Macchina dovrà assumere un cromatismo uniforme, muovendo da toni caldi ocra. Ci sarà poi la parte, mai storicamente provata, della fiamma viva che verrà collaudata soltanto il 3 settembre. Con i facchini. Il giorno dell’esordio di Dies Natalis”.
Macchina di Santa Rosa – La prova luci di Dies Natalis
Tantissime le persone all’accensione della Macchina, nel piazzale di porta Romana. Molte di più rispetto agli anni precedenti. A dare il conto alla rovescia, la sindaca Chiara Frontini. Con lei anche consiglieri e assessori comunali, così come il Sodalizio e i costruttori Fiorillo. Assieme a loro Luca Occhialini e Antonella Servi, parte fondamentale dello staff di Raffaele Ascenzi.
“La prova luci mi soddisfa al 100” – dice Ascenzi -. Non solo la costruzione delle parti allegoriche e strutturali della Macchina hanno seguito il progetto in maniera impeccabile, ma anche la parte illuminotecnica è stata eseguita in modo eccezionale. Sono sicuro che questa Macchina entrerà nel cuore di tutti, tanto quanto è entrata nel mio”.
Macchina di Santa Rosa – La prova luci di Dies Natalis
“Abbiamo poi deciso – prosegue Ascenzi – di mettere delle fiammelle finte stampando la parte dello stoppino in nylon. Fiammelle che oscilleranno all’interno delle candele a stelo alto, più di 300 in tutto. Abbiamo portato i cavi della corrente per alimentare i Led nascosti all’interno dei tubi. Questa scelta, con il vento e l’oscillazione della Macchina, farà in modo che le candele appaiano identiche alle fiaccole a fiamma viva. Puntare su piccole fiaccole a fiamma viva sarebbe stato complicato. Molte si sarebbero spente lungo il percorso, per le ridotte dimensioni del diametro e degli stoppini. La soluzione che abbiamo trovato darà sicuramente ottimi risultati e una durabilità per tutto il trasporto. Dall’inizio alla fine”.
“La Macchina – sottolinea infine Ascenzi – è comunque un complesso da vedere durante la notte. Con la fiamma, l’aspetto preponderante. La luce prodotta dalle fiaccole e il fumo della combustione creeranno una sorta di aurea intorno a Dies Natalis, aumentandone il volume, più di quanto già non lo sia”.
Viterbo – Chiara Frontini
A pochi passi dall’ideatore di Dies Natalis, i costruttori. Vincenzo e Mirko Fiorillo, assieme alle loro mogli, Luciana Bianchi e Daniela Bottoni. La scelta di aprire al pubblico la sede dell’impresa lungo la Tuscanese, dove la Macchina è stata costruita pezzo dopo pezzo, con tanto di evento di presentazione dei lavori, è stata decisamente azzeccata, determinando un processo partecipativo che ha portato all’importante risultato di ieri sera in termini di pubblico.
“L’impatto della prova luci è eccezionale – commenta Vincenzo Fiorillo – e altrettanto lo è la presenza delle persone che hanno accolto con molto piacere questo momento. Sono pienamente soddisfatto e penso che lo sia anche la città”.
“Con l’illuminazione Dies Natalis – conclude la sindaca Frontini – sta prendendo ancora più forma agli occhi e nei cuori dei viterbesi. La prova luci ha funzionato perfettamente. Un altro passo che ci accompagna verso la sera che i cittadini di Viterbo aspettano di più. Siamo arrivati a questi momenti cercando di raccontare tutto ciò che caratterizza questo importantissimo evento. Un evento carico di vita e di emozioni”.