– Via i venti posti auto a piazza Fontana grande. Sì all’istituzione di aree di rispetto. Ok a un presidio della fontana per il Trasporto della macchina di Santa Rosa del 3 settembre.
Il sindaco Leonardo Michelini accoglie le proposte di Tusciaweb su Fontana grande e conferma il suo impegno a rendere fruibile la piazza. Tutta.
“Libereremo piazza Fontana grande – dice Michelini -. Speriamo di poter intervenire subito dopo Santa Rosa, eliminando il parcheggio davanti alla fontana e sistemando anche la pavimentazione”.
Ne nascerà un’area di rispetto inaccessibile alle auto. “Eliminare il parcheggio, non permetterà ai veicoli di sostare nei pressi della fontana. Cercheremo di trovare un’altra destinazione a quei pochi posti macchina, liberando tutta la piazza”.
Il sindaco è intenzionato a intervenire subito dopo Santa Rosa. “I posti auto saranno eliminati già con la sistemazione delle tribune per il trasporto della macchina. La piazza deve essere libera. Prima possibile. L’intervento quindi deve essere fatto dai primi di settembre “.
Un’idea che potrebbe essere adottata anche per le altre fontane cittadine. “Partiamo da questa – dice Michelini -. Sarà la prima anche perché è la più importante. Fontana grande è indubbiamente quella più conosciuta e che merita più rispetto. Si è visto soprattutto dall’interesse generale che è stato smosso, anche da Tusciaweb. Questo sarà un esempio.
Non ci limiteremo però a eliminare le macchine, perché vogliamo anche sistemare e rimettere a posto i lastricati in peperino con materiale autentico per rendere l’area fruibile e per usufruire delle strutture che ci stanno, come il tribunale. Ci stiamo ragionando, ma su questo ultimo punto è necessario trovare i soldi. Per la piazza invece c’è già qualcosa a disposizione, a partire da alcuni ribassi d’asta, come mi ha riferito l’assessore Raffaella Saraconi. E’ dunque la prima cosa che faremo”.
Il tre settembre poi Fontana grande e quella di piazza delle Erbe non saranno prese d’assalto e invase da centinaia di persone. “Insisterò per evitare che la gente salga sulle fontane per due motivi: il pericolo per l’incolumità pubblica e il rischio che possano rompersi parti del monumento che se dovessero essere rifatti non sarebbero più uguali all’originale. Serve un minimo di riguardo”.
L’idea del sindaco è quella di creare un presidio che definisce “pacifico”. “Ci sono delle associazioni culturali che hanno preso a cuore la vicenda e che si sono offerte di sorvegliare le fontane per dissuadere, in maniera pacifica, i giovani che vogliono assistere da lì al trasporto. Tra loro ricordo, per esempio, la proloco, Amici dei monumenti e Pro Ferento, anche se ce ne sono delle altre. Sono contrario, invece, all’uso delle forze dell’ordine che quella sera, oltretutto, saranno impegnate in altro”.
Attenzione di Michelini per le fontane, ma anche per l’acqua in generale. In particolare quella che sgorga dai rubinetti e che è contaminata dall’arsenico. “Il 15 settembre la ditta appaltatrice dovrebbe iniziare gli interventi. Non appena ci sarà la consegna dei lavori, parlerò con il governatore del Lazio Nicola Zingaretti e con l’assessore regionale ai Lavori pubblici Fabio Refrigeri affinché l’impresa possa partire dal dearsenificatore di Monte Jugo che è quello più importante e che serve tutto il territorio comunale. In questo modo, riusciremo a risolvere il problema arsenico nel giro di qualche mese”.
Uno solo il dubbio del sindaco. “La decisione di partire da Monte Jugo però è bilaterale e dipende cioè dalla ditta e dalla Regione che hanno stipulato il contratto. Io sono quasi un terzo incomodo che parla per sé. Mi auguro solo che l’impresa accetti la mia indicazione, che è oltretutto sostenuta dalla regione. Farò in modo di sollecitare questa soluzione“.
La preoccupazione tra i cittadini è alta. “L’arsenico è un argomento serio e forse il mio messaggio non è del tutto rassicurante, ma mi sto impegnando al massimo. Il fatto è che non dipende tutto da me che non posso far altro che premere sulla regione. L’ho fatto anche durante la conferenza dei servizi in cui è stato detto che il primo dearsenificatore a essere realizzato, dovesse essere proprio quello di Monte Jugo che, a livello demografico, ha più utenti. Rafforzerò la mia posizione anche attraverso questa indicazione che però non è vincolante per l’impresa e che spero non abbia niente in contrario a seguirla. L’appalto lo ha fatto la regione e o non posso sostituirmi all’ente. Insisterò perché si parta a Viterbo e non per un fatto egositico, ma perché il capoluogo ha 65mila abitanti e cioè quelli di 15 comuni della Tuscia”.
Per Michelini bisogna continuare a percorrere la strada battuta. “I dearsnificatori sono un primo passo – conclude il sindaco -. E’ vero che si poteva pensare a delle alternative come i pozzi o il prendere l’acqua dal lago. Farlo, a questo punto, però, ci comporterebbe solo un ritardo nella realizzazione dei potabilizzatori che sono stati già finanziati ed è stata individuata la ditta che dovrà farli. Penseremo ad altre strade, più durature e meno costose, solo in un secondo momento. Per ora l’importante è iniziare e partire da Viterbo”.
Paola Pierdomenico
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