Viterbo – “Ma quale stampella della maggioranza, il Pd è saldamente all’opposizione e il buongoverno del civismo non lascerà ma raddoppierà”. Politica e non solo, la sindaca Frontini a tutto tondo. Spopolamento del centro storico, lavori all’ex tribunale fra quelli cruciali per la città, le condizioni per il trasporto straordinario della macchina di Santa Rosa che non ci sono, ma la prima cittadina è tranquilla per quello del 3 settembre: “Il cantiere a piazza del comune chiuderà il 31 luglio”. Frontini, nell’intervista, realizzata per iscritto e non di persona, guarda al 2025 come l’anno in cui i progetti e i cantieri della sua amministrazione arriveranno a compimento e si dovranno vedere i frutti.
Chiara Frontini
Sindaca Frontini, come si chiude il 2024?
“Il 2024 si chiude con un bilancio positivo per la nostra città. Abbiamo aperto oltre 30 canteri Pnrr, più la riqualificazione di Bagnaia e i progetti del programma Vetus Urbs, finanziato nel 2016, avviato le gare dei fondi per il Giubileo e assegnato gli incarichi di progettazione del Fondo Europeo di Sviluppo, che si concentrano tutti sul centro storico e la vocazione culturale e turistica della città, per circa 100 milioni di investimento. Pensiamo solo all’ex tribunale, dove potranno tornare finalmente uffici e servizi, o all’asse che collega il Poggino alla Cassia Nord, opere strategiche che la città attendeva da tempo immemore. Nel 2024 abbiamo asfaltato oltre 15 chilometri di strada, bandito la gara dei rifiuti e del verde. È l’anno in cui sta prendendo forma il Piano urbano della mobilità sostenibile e in cui abbiamo avviato i lavori per il Piano di recupero del centro storico e il piano dehors. Iniziano a concretizzarsi numerosi risultati, secondo quella visione di città che avevamo sottoposto ai cittadini due anni fa. Ci sono sfide ancora aperte, ma la direzione è quella giusta, non abbiamo la bacchetta magica ma lavoriamo sodo per Viterbo”.
Viterbo è nel pieno delle festività, soddisfatta su come sta rispondendo la città e in termini di presenze?
“La risposta della città è quella di tutti gli anni. Ovviamente avremo maggiore contezza sui numeri in termini di presenze non appena saranno disponibili i dati dell’imposta di soggiorno, che finora sono stati sempre in crescita o stazionari”.
Proprio per le feste ha fatto discutere il provvedimento di chiusura a porta Romana. Guardando però a dopo l’Epifania, qual è l’idea della sua amministrazione per il centro storico riguardo la viabilità?
“L’ho già detto ma è bene ribadirlo: il provvedimento di chiusura di porta Romana è un provvedimento che è stato sempre preso in passato. Quest’anno abbiamo deciso di renderlo strutturale e organizzato, non ricorrendo a provvedimenti dell’ultimo minuto ma puntando su una organizzazione precisa: le navette gratuite collegate ai parcheggi di scambio sono una scelta strategica ben definita. Sul centro storico servono questo tipo di scelte, non provvedimenti dell’ultimo minuto che disorientano e mandano via i cittadini. Servono servizi e ce li stiamo riportando con i lavori al vecchio tribunale, che porteranno gli uffici comunali in centro, servono eventi e attrattori e li stiamo organizzando, serve accoglienza turistica strutturata e un’offerta commerciale diversificata e attrattiva. Servono residenti, ed è la sfida più difficile”.
Come pensa di vincerla?
“Abbiamo deciso di puntare sulla città universitaria, con provvedimenti mirati, perché Viterbo è una delle poche città dove gli studenti non vivono prevalentemente in centro. Anche per gli studenti, è stata pensata la misura di sgravio del 75% della Tari. Poi, servono decoro e sicurezza e anche su questo stiamo lavorando, con diversi progetti di vigilanza attiva e con nuove telecamere di videosorveglianza in posizioni strategiche. Anche con il supporto degli esperti che stanno redigendo il Piano Urbano della Mobilita Sostenibile, stiamo lavorando, come già̀ annunciato di concerto anche con i commercianti, a un piano complessivo che favorisca il miglioramento dell’accessibilità̀ al centro storico, privilegiando anche soluzioni che incentivino il trasporto pubblico e i parcheggi di scambio”.
Francigena avrà un ruolo importante per i collegamenti dentro e fuori le mura. Il piano di risanamento della partecipata come procede? L’opposizione ogni volta che se ne parla non manca di sottolineare la scarsa efficacia degli strumenti messi in atto.
“Francigena è una risorsa fondamentale. Ci siamo assunti da soli una responsabilità gravosa, ma è una partita che stiamo vincendo nell’interesse della collettività̀. Al 30 settembre sono stati registrati ricavi per 123 mila euro dopo anni di perdite, senza dimenticare le risposte date ai cittadini con l’apertura al Riello della terza farmacia comunale, il rinnovamento della flotta degli autobus con 5 pullman nuovi già̀ in strada e altri 16 in arrivo nel 2025, per un totale di 21 nuovi mezzi, e tanti altri valori positivi collegati all’avere una azienda pubblica in buona salute. Il piano di risanamento sta procedendo ed è un percorso complesso di cui siamo particolarmente orgogliosi. Abbiamo ereditato una società pubblica prossima al collasso e l’abbiamo riportata a fare utili, introducendo misure correttive, migliorato l’efficienza operativa e salvaguardando l’occupazione. Le critiche dell’opposizione sembrano un po’ un “copia e incolla” routinario che non tiene conto della realtà. Non hanno avanzato proposte specifiche, altrimenti le valuteremmo come sempre nell’interesse di Viterbo”.
Dei diversi cantieri aperti a Viterbo, quale ritiene che per la città sia quello destinato ad avere maggiore impatto?
“Di quelli attualmente aperti, l’ex tribunale, per la crucialità di riportare gli uffici in centro, il parco di Valle di Faul, che permetterà̀ di vivere una zona bellissima della città bonificata del tanto degrado che c’era, la scuola Boat a Santa Barbara. perché è un simbolo dell’inefficienza ereditata, e il collegamento dell’asse Poggino-Cassia Nord, perché è l’opera che da anni si cerca di fare e nessuno finora c’era riuscito. Di quelli pianificati, l’apertura della torre civica al pubblico e la ex Zaffera a San Pellegrino trasformata in centro culturale multimediale a disposizione dei giovani e degli studenti universitari, ma anche il raccordino tra Santa Barbara e Santa Lucia, che snellirà la viabilità in una zona particolarmente congestionata”.
Il 2025 sarà l’anno dei nuovi appalti per rifiuti e verde pubblico. Che cosa devono aspettarsi i viterbesi?
“L’impegno è quello di dare risposte efficaci e tempestive su due temi dai quali dipende una parte non secondaria nella qualità della vita per ogni cittadino. Abbiamo fatto tesoro di quanto segnalato in questi due anni. Già in questo primo scorcio di consiliatura abbiamo provato a intervenire in corso d’opera sulla base, però, di capitolati stipulati dalle vecchie amministrazioni. Dal 2025 riusciremo invece a mettere a terra le misure attese dai cittadini”.
Il 2025 è anche l’anno del Giubileo. Cosa troveranno i visitatori a Viterbo, oltre ai cantieri?
“Troveranno una città accogliente, pronta a valorizzare il proprio patrimonio storico e religioso. Abbiamo organizzato un calendario di eventi che renda anche Viterbo protagonista del Giubileo. Per noi rappresenta un appuntamento da non trascurare, come dimostra il fatto che esiste una specifica delega assegnata in seno alla maggioranza”.
Giubileo e trasporto straordinario della macchina di Santa Rosa, se ne è discusso molto ma resteranno a quanto pare solo le parole.
“L’ho scritto recentemente in un mio post, il trasporto della macchina di Santa Rosa è la cosa più cara ai viterbesi. Non si strumentalizza per fare politica. Non ci sono le condizioni per realizzarlo. Non c’è la visita di papa Francesco, il cantiere di piazza del Comune ha una data di chiusura prevista per il 31 luglio, con tutte le difficoltà che quel cantiere sta portando, per via delle indagini della Soprintendenza. Non ci sono le condizioni minime per poter organizzare un trasporto straordinario e questo pur senza entrare nel merito dei costi che sono comunque significativamente superiori rispetto allo stanziamento inserito nel bilancio 2025 dalla regione Lazio”.
Per quello ordinario di trasporto, il 3 settembre, non la preoccupa il prolungarsi degli scavi a piazza del Comune?
“Come detto, il cantiere è sotto la responsabilità della Soprintendenza da cui dipendono anche i tempi d’intervento. Noi stiamo facendo il possibile, in relazione alle competenze comunali, per ridurre al minimo i disagi e la data di conclusione lavori fissata al 31 luglio ci rassicura ragionevolmente”.
Approvato il bilancio di previsione, l’opposizione lo vede molto ingessato, con pochi spazi di manovra. C’è da preoccuparsi?
“L’opposizione dovrebbe preoccuparsi del governo che tagliato 4 miliardi e mezzo ai comuni, mentre noi abbiamo scelto di non alzare le tasse e di essere responsabili, mantenendo gli impegni presi con i mutui per asfaltare le strade. I conti pubblici sono in perfetto equilibrio, come certificano regolarmente anche i revisori. Senza volontà di polemica alcuna, ma non esistono bilanci di città delle nostre dimensioni molto più flessibili, a tasse e tariffe invariate e con un ampliamento dei servizi erogati alle famiglie. Comunque noi alle lamentele preferiamo anteporre il lavoro quotidiano per far quadrare i conti e realizzare quanto concordato con i cittadini”.
Di tanto in tanto si parla di Pd stampella della sua maggioranza. Lei come vedrebbe una ipotetica intesa che accosti il civismo del suo movimento alla politica?
“Ma quale stampella. È il solito fumo di una parte dell’opposizione che manca di argomenti e non sa tenere unita la minoranza. Oltre il fumo poi però ci sono i fatti. E i fatti ci dicono che il Pd è saldamente all’opposizione ed anche quest’anno ha votato contro il bilancio. Il patto civico al governo della città denota un’evidente compattezza e coesione. Riusciamo a garantire l’equilibrio tra un costruttivo e necessario dibattito interno con il senso di responsabilità̀ che ci porta ad avere sempre posizioni unitarie. Il nostro movimento resta fedele al civismo che non è cosa “altra” dalla politica, ma anzi ne esprime l’essenza autentica. Quanto ai partiti politici, noi da civici, siamo abituati a misurarci e a misurare gli altri sulla condivisione o meno di progetti e sulla visione della città. Non ci saranno mai cedimenti su questo. Il buongoverno del civismo non lascerà, sarei tentata di dire con una battuta che raddoppia, ma questo lo vedremo a tempo debito”.
Tuttavia, circola da parecchio la voce di un’intesa in una coalizione di centro-sinistra con la sua civica alle prossime comunali. Fantapolitica?
“Direi che è pura speculazione politica. Non sono ingenua e comprendo bene le ragioni per cui qualcuno l’adombri, ma tale rimane. Il nostro obiettivo è lavorare per Viterbo, senza farci distrarre da logiche di schieramento. Noi pensiamo ad amministrare e continueremo a farlo anche per il futuro, lasciando le speculazioni e la fantapolitica agli altri”.
Nella sessione di bilancio il Pd ha mantenuto il numero legale durante una delle sedute. Un campanello d’allarme per la sua maggioranza?
“La temporanea assenza di due consiglieri comunali di maggioranza è stato un episodio dettato da motivi familiari comunicatoci prima dell’inizio dei lavori consiliari e che non hanno avuto nessun valore politico. Anche in questa legislatura, candidati eletti a sostegno del Pd sono poi passati con Fratelli d’Italia. Capiamo che una certa politica ci ha abituati a cambi cosi mirabolanti che è in grado di giudicare solo attraverso il proprio modo di agire”.
Tra i provvedimenti che ha preso durante l’anno quale ritiene maggiormente significativo?
“Sicuramente il lavoro sulle asfaltature. Poi, i tanti cantieri in corso. Tutti i provvedimenti sono collegati tra loro, alcuni sono propedeutici ad altri. L’insieme racchiude la nostra visione di una città viva, accogliente, sostenibile e competitiva. Il concetto di sintesi può essere ben espresso nella candidatura a Capitale europea della cultura 2033. Un progetto che incarna bene l’ambizione di una città che vuole mettersi in gioco puntando in alto, che non intende ristagnare in una dimensione provinciale. Una Viterbo consapevole della propria grandezza, che non ha alcun ti more di confrontarsi con città importanti, perché si tratta di una sfida alla nostra portata di cui tutti dobbiamo essere convinti fino in fondo. Una Viterbo di cui essere orgogliosi. Io lavoro per questo ogni giorno”.
Cosa si aspetta dal nuovo anno?
“Guardo con molta fiducia al 2025, sarà un anno di consolidamento di tante azioni amministrative messe in campo in questi mesi e di molti cantieri che saranno portati a compimento. Lavorare al servizio della propria comunità è il lavoro più entusiasmante e nobile che esiste. Una responsabilità che sento forte e che, come se non di più degli anni passati, onorerò impegnandomi giorno per giorno, perché è Viterbo ciò che conta, sempre”.
Giuseppe Ferlicca
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