Viterbo – “Sanità, abbiamo autorizzato 14mila assunzioni mettendo in campo il più grande piano assunzionale degli ultimi venti anni”. “Trasporti e viabilità, abbiamo investito oltre 392 milioni in tre anni”. “Quest’anno il mio impegno è stato rivolto soprattutto in vista del Giubileo appena iniziato, per rendere questo evento storico una grande occasione di crescita e di sviluppo per tutto il Lazio ed in special modo per Viterbo e la Tuscia”. Intervista al consigliere regionale e capogruppo di FdI in Regione, Daniele Sabatini.
Daniele Sabatini
A febbraio scocca il terzo anno di mandato dell’Amministrazione Rocca e della consigliatura di centrodestra: quali sono i risultati ottenuti?
“Direi che si è trattato di un anno decisamente frizzantino – dice Sabatini -, visto che siamo sotto le feste e si stappano le bottiglie di bollicine, rigorosamente italiane. Abbiamo lavorato molto e, mi sento di dire, con ottimi risultati. La sanità è senza dubbio l’ambito dove possiamo ritenerci maggiormente soddisfatti.
Abbiamo autorizzato 14mila assunzioni mettendo in campo il più grande piano assunzionale degli ultimi venti anni il cui valore complessivo si aggira intorno ai 700 milioni di euro, con un incremento di professionisti sanitari di circa il 30%. A ciò vanno aggiunti gli investimenti per lo sviluppo tecnologico e la dotazione di nuove attrezzature e macchinari per l’ammodernamento e il potenziamento dei nostri ospedali, per un importo complessivo di 330 milioni di euro.
In pratica abbiamo investito in sanità oltre 1 miliardo di euro, cifra che vorrei poter scandire di nuovo per rendere chiara la portata di un investimento storico. Ridurre i tempi di attesa e migliorare l’efficacia delle prestazioni sanitarie è il nostro obiettivo prioritario.
Oltre alla sanità?
“Altro evidente cambio di passo ha riguardato i trasporti e la viabilità. Anche qui abbiamo investito oltre 392 milioni in tre anni per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete viaria regionale. Erano anni che non si vedeva una programmazione così massiccia e soprattutto così attenta ai bisogni dei territori. Nella nostra provincia sono state già finanziate alcune opere strategiche come ad esempio la rotatoria di collegamento fra la Nepesina e la Cassia bis nei pressi di Monterosi che è stata già realizzata.
A breve inizieranno anche i lavori di realizzazione della rotatoria fra la Cassia Cimina e la Sutrina, il famigerato bivio chiamato delle “quattro strade”, ed è stata finanziata quella che collega la Cassia con il centro storico di Sutri. Interventi attesi e richiesti da anni e fondamentali a garantire la sicurezza su tratti stradali ritenuti altamente pericolosi. E non posso non citare i finanziamenti arrivati ai comuni e investiti sulle opere pubbliche locali e sulla riqualificazione urbana.
L’elenco dei comuni sarebbe lungo, ne cito solo alcuni: Civita Castellana, Sutri, Vetralla, Vasanello, San Lorenzo Nuovo, Monte Romano, Valentano, Canino, Nepi: la nostra è un’amministrazione attenta ai singoli territori del Lazio e della nostra provincia. E altri investimenti arriveranno nel 2025”.
Ed i programmi da attuare entro fine mandato?
“Per quanto riguarda invece i programmi da attuare, penso su tutti all’Urbanistica dove abbiamo impostato la riforma della normativa regionale con l’obiettivo di favorire un regime sempre più semplificato a vantaggio di cittadini, imprese e Comuni. La proposta di legge è all’esame della Commissione consiliare competente e l’auspicio è di approvarla nei primi mesi del 2025 per favorire così finalmente un governo del territorio fondato su norme chiare e procedure agevolate in favore del rilancio economico e produttivo del Lazio.
Penso anche a proposte di legge attese dalle realtà sportive del territorio: sono anni che ci si attende il testo Unico dello Sport ma anche la legge sulla Celiachia e sullo Spreco alimentare così come quella sull’Agricoltura sociale”.
È la sua prima esperienza da capogruppo ed in un partito che ha conquistato per la prima volta l’ente regionale, quali sono le sensazioni nell’affrontare questi nuovi mari?
“Non c’è una domanda di riserva? Sto scherzando naturalmente. E’ un ruolo bellissimo per quanto complesso. Ne avverto il peso ma è un ruolo che mi ha sempre affascinato e che, se esercitato in maniera corretta, insieme a pochi altri diventa una figura di vera e propria motrice dell’intera Regione Lazio.
Si tratta di un incarico di grande responsabilità che richiede massimo impegno, non meno di 12 ore al giorno sabato e domenica compresi e, poi, la verità è che non si riesce mai a spegnere davvero la testa. Devo dire però di essere sopravvissuto abbastanza bene e di aver anche la fortuna di avere 22 colleghi fantastici nel gruppo di Fratelli d’Italia.
Posso dire che con loro, con tutti gli assessori ma anche con i colleghi capigruppo delle altre forze politiche di maggioranza e di opposizione, ho instaurato un rapporto straordinario. Solo un cruccio: spesso il tantissimo lavoro quotidiano resta un po’ nell’ombra e temo sempre che sul territorio possa non emergere adeguatamente. Certo, poi, quando arrivano risorse e risultati concreti, sinceramente vengo ripagato con tanta soddisfazione di ogni ora e di ogni minuto impiegato in questo ruolo così delicato”.
Quali tra le battaglie che ha portato avanti in questo anno la rendono più fiero? Qual è invece quella che è deciso a portare a termine perché ancora non c’è riuscito?
“Quest’anno il mio impegno è stato rivolto soprattutto in vista del Giubileo appena iniziato, per rendere questo evento storico una grande occasione di crescita e di sviluppo per tutto il Lazio ed in special modo per Viterbo e la Tuscia che tanta parte hanno avuto nei secoli passati nella storia della Chiesa.
Faccio parte della Commissione speciale Giubileo del Consiglio regionale che il 26 luglio si è riunita qui a Viterbo, presso il Palazzo dei Papi dove con la presenza delle istituzioni locali, sia civili che religiose, abbiamo discusso come rendere il Giubileo attrattivo per la nostra provincia. La Giunta Rocca sta riservando grande attenzione all’Anno Santo della cristianità. Basti pensare agli investimenti sul potenziamento sanitario e sulla rete dell’accoglienza.
Il nuovo pronto soccorso del nuovo ospedale di Viterbo, i cui lavori sono attualmente in corso, è stato finanziato proprio con le risorse del Giubileo così come la nuova dotazione di ambulanze e di risorse umane sanitarie e di protezione civile. Non solo, è stata notevolmente incrementata la dotazione finanziaria destinata al recupero e alla riqualificazione degli edifici di culto. Una dotazione finanziaria che, proprio in questi giorni, ci ha permesso di finanziare interventi in diverse chiese e santuari importanti dal punto di vista religioso, storico e culturale, fra cui il Monastero di Santa Rosa.
Spero poi di riuscire a veder realizzato al più presto un progetto che mi sta particolarmente a cuore, ovvero il recupero dell’ex ospedale Grande degli Infermi, operazione finanziata con 40 milioni da Governo e Regione che restituirà al capoluogo un polo immobiliare di grande rilevanza storica situato nel cuore della Viterbo medievale e che sarà messo a disposizione della collettività con l’offerta di nuovi servizi”.
L’ospedale di Viterbo è stato intitolato a Santa Rosa. Promessa mantenuta.
“Sì, la promessa è stata mantenuta. Non era una promessa elettorale, ma una condivisione intima con la città. Per questo ho dei ringraziamenti da fare: al presidente Francesco Rocca per aver dato seguito alla mia istanza ma anche ad Egisto Bianconi, commissario della ASL di Viterbo, che per primo ha condiviso l’idea e al Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa che ha accolto con entusiasmo questa proposta.
Pochi giorni fa la Giunta regionale ha deliberato il cambio di denominazione e lo ha fatto a poche settimane dall’inaugurazione del completamento del nosocomio viterbese e delle altre opere realizzate con i fondi del Giubileo. La data storica sarà il 31 gennaio: dopo 40 anni un’incompleta della nostra città verrà finalmente inaugurata e riconsegnata al territorio proprio con il nome Ospedale Santa Rosa. Una grande soddisfazione per chi come me ha sempre inteso l’ospedale come un luogo di cura ma anche e soprattutto di speranza”.
Quali azioni sono state messe in campo per l’area Viterbese e quali si intendono valorizzare attraverso strumenti normativi per portare, finalmente, la provincia fuori dalla provincia?
“La Giunta Rocca è impegnata concretamente per favorire lo sviluppo del Lazio e aumentare l’attrattività e la competitività dei territori regionali. Un’attenzione particolare è stata riservata al tema dei collegamenti. Dopo anni di promesse mancate, grazie sempre all’Accordo di Coesione e Sviluppo sottoscritto in regione dal presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni e il presidente Francesco Rocca, sono stati stanziati oltre 350 milioni di euro e sarà finalmente ammodernata la linea ferroviaria Roma-Civita Castellana-Viterbo che, ricordo a tutti, collega il centro di Viterbo con piazzale Flaminio, nel cuore di Roma.
I lavori partiranno nei prossimi mesi e l’obiettivo dichiarato è quello di renderla funzionale, efficiente e sicura per i pendolari ma anche per finalità turistiche da e per Roma con conseguente riduzione dei tempi di percorrenza. Un obiettivo direi storico viste le precarie condizioni in cui versa questa tratta ferroviaria, strategica per la nostra provincia ma sulla quale per anni non si è ritenuto necessario investire.
Altro importante traguardo conseguito dalla nostra amministrazione riguarda la richiesta al Governo di istituzione della Zona Logistica semplificata, strumento chiave per lo sviluppo socio economico dei territori attraverso l’applicazione di un regime incentrato sulla massima semplificazione amministrativa e su un maggiore e più agevole accesso ad investimenti e sgravi fiscali per le imprese. Nella Tuscia sono state incluse nel perimetro della Zls i territori di Viterbo, Civita Castellana, Orte e Tarquinia ma lavoreremo per allargare i confini ed estendere così i benefici ad un’area più vasta”.
Dearsenificazione e comparto ceramico. Argomenti che, ultimamente, hanno suscitato polemiche. Qual è la posizione della Regione?
“Per quanto riguarda il comparto ceramico stiamo lavorando, insieme al sindaco di Civita Castellana Luca Giampieri, agli altri sindaci del distretto e alle principali organizzazioni di categoria, per valutare l’ingresso del distretto industriale di Civita Castellana all’interno del Consorzio unico industriale del Lazio.
L’integrazione nel consorzio, infatti, consentirà di accedere a una rete più ampia di servizi, infrastrutture e opportunità di finanziamento, oltre a facilitare la partecipazione a bandi regionali, nazionali ed europei. Nel mese di ottobre abbiamo organizzato un importante incontro presso il Comune di Civita Castellana con il commissario del Consorzio Raffaele Trequattrini che ha manifestato la volontà di favorire l’ingresso del distretto civitonico.
E’ del resto assurdo che un polo industriale leader mondiale sul mercato degli arredi per il bagno resti escluso da un organismo delegato a favorire la massima competitività del comparto industriale laziale sui mercati internazionali. Di fronte a coloro che si ricordano solo ora del comparto ceramico mi chiedo dove si fossero nascosti in tutti questi anni.
Perché non valutare prima l’ingresso nel Consorzio unico industriale del Lazio? Hanno causato una perdita di competitività inimmaginabile alle imprese ceramiche per inerzia o, forse per scarsa visione. Se invece la domanda è riferita agli ordini del giorno strumentali bocciati dal Consiglio regionale, ho già commentato che si trattava di un odg ridicolo, che impegnava la Regione Lazio a contattare un ufficio del Ministero. Se si vogliono affrontare in questo modo questioni così importanti, veda lei.
Per quanto riguarda la questione dell’arsenico, la Regione ha messo in campo un investimento di 13 milioni di euro, dieci dei quali sul 2024 e ulteriori investimenti nel 2025-2026 per finanziare interventi rivolti all’adeguamento degli impianti e alla potabilità delle acque nei Comuni della Tuscia gravati dalle maggiori criticità. Il resto spetta per competenza ad altri livelli istituzionali e di gestione su cui, almeno in questa fase, non mi sento di entrare”.
Ambiente, il rischio per il nostro territorio è su più fronti: nucleare, FER… in che modo la Regione è intenzionata a tutelare il paesaggio della Tuscia?
“La Regione Lazio, sia a livello di Giunta che di Consiglio regionale ha manifestato contrarietà all’ipotesi di realizzazione di un sito di stoccaggio delle scorie nucleari nel territorio della Provincia di Viterbo. Il presidente Rocca, oltre ad aver assunto un impegno con i cittadini della Tuscia, si è mosso anche a livello amministrativo e legale contestando con formale ricorso al TAR la mappa delle aree idonee.
Per quanto riguarda lo sviluppo delle Fonti energetiche rinnovabili abbiamo ribadito più volte la necessità di regolamentare il settore per impedire che la nostra provincia possa continuare ad essere invasa da impianti fotovoltaici e parchi eolici come avvenuto negli anni. La Giunta Rocca, consapevole di questa grave situazione che riguarda soprattutto la nostra provincia, il 12 maggio 2023 ha adottato una delibera stabilendo criteri provvisori per lo sviluppo delle Fer e riuscendo così a porre un argine al proliferare delle autorizzazioni.
Delibera che è stata recentemente prorogata in attesa di poter adottare una legge regionale sulle aree idonee, non appena saranno definiti i contenuti del Decreto ministeriale in materia. Ad ogni modo, da quando è in vigore la delibera regionale della Giunta Rocca sul nostro territorio non sono state rilasciate nuove autorizzazioni. Forse anche questo è un concetto da ribadire con forza: zero nuove autorizzazioni con la Giunta di centrodestra in Regione! Sarebbe interessante fare il confronto con gli anni precedenti, non crede?”.
Come vede l’attuale situazione della Città di Viterbo in termini di gestione amministrativa, soprattutto in riferimento all’attuazione del programma elettorale che ha consentito la scelta ai votanti?
Il giudizio sull’amministrazione comunale di Viterbo lo lascio al gruppo consiliare di Fratelli d’Italia che mi pare sia perfettamente in linea con l’opinione della stragrande maggioranza dei cittadini. Dico solo che quando per dieci anni d’opposizione sfrenata si alza troppo l’asticella, poi o sei veramente bravo (o brava) ed hai accanto una squadra con gli attributi oppure la delusione è proporzionata con i dieci anni di balle raccontate via social o con i flash mob. Mi spiace e mi addolora solo che l’indisponibilità, o la non capacità di collaborare con gli enti sovraordinati, faccia perdere al comune e, quindi, ai nostri cittadini e alle nostre imprese, opportunità importanti”.
Su cosa si concentrerà la sua azione per il 2025?
“Continuerò a lavorare per realizzare il programma elettorale votato dai cittadini. Spero di sopravvivere ad un altro anno vissuto pericolosamente come questo. Scherzi a parte, per il 2025 abbiamo messo in campo una manovra di bilancio espansiva caratterizzata da significativi investimenti nel settore sociale, con sostegni concreti alla maternità, alle famiglie numerose, agli alunni con difficoltà che necessitano della Comunicazione Alternativa Aumentativa dove abbiamo investito 5 milioni.
Altri 10 milioni sul sostegno agli affitti per le famiglie in difficoltà economiche che risiedono nelle province del Lazio. Abbiamo programmato un grande piano di investimenti per i Comuni nel campo delle opere pubbliche, della viabilità, delle infrastrutture, della sostenibilità ambientale e dell’attrattività culturale e turistica dei nostri borghi.
Punteremo sempre di più a rafforzare la competitività delle nostre imprese, sostenendo ed incentivando i necessari processi legati all’innovazione tecnologica, condizione essenziale per poter competere sui mercati italiani ed esteri. Grande attenzione al settore agricolo sostenendo la crescita delle aziende e la qualità delle produzioni agroalimentari con la partecipazione a manifestazioni ed eventi fieristici capaci di promuovere l’agricoltura soprattutto come volano di sviluppo turistico.
E naturalmente proseguiremo il grande lavoro in campo sanitario con l’obiettivo di potenziare sempre di più la sanità territoriale, ridurre le liste d’attesa, rendere gli ospedali sempre più tecnologicamente avanzati nella cura e nella fornitura di prestazioni all’avanguardia. Anche per il prossimo anno infine siamo riusciti a mantenere gli impegni sulla riduzione della pressione fiscale incrementando ulteriormente il fondo taglia tasse ed introducendo l’esenzione dall’addizionale IRPEF per i redditi fino a 28mila euro e agevolazioni fiscali per lo scaglione di reddito tra 28 e 35mila euro. Altre agevolazioni sono previste per le realtà del terzo settore rispetto all’Irap”.
Un augurio per il nuovo anno?
“So che all’intervista di fine anno di Tusciaweb non si può rispondere a questa domanda con “la pace nel mondo” ma come si fa a non pensare ai teatri di guerra e di disperazione internazionali? Una pace giusta e duratura penso sia l’augurio più bello per tutti.
Politicamente parlando, confido invece in un cambio di passo dell’Unione Europea rispetto ai grandi temi della nostra Europa mai sufficientemente affrontati in passato. Con le elezioni di giugno l’asse del Parlamento europeo si è finalmente spostato a destra e questo lascia ben sperare sulle grandi questioni irrisolte. Per quanto riguarda il nostro territorio abbiamo anche aggiunto un ulteriore importante tassello istituzionale con l’elezione di Antonella Sberna che, poi, è stata eletta anche vicepresidente del parlamento europeo.
Parlando di filiera istituzionale, l’augurio è che possa continuare con serenità l’impegno del Governo Meloni alla guida della Nazione che, grazie allo straordinario lavoro svolto da Mauro Rotelli, non è stato mai tanto vicino alla provincia di Viterbo con politiche e sostegni concreti allo sviluppo. Poi c’è il livello regionale che vede in campo me e il collega Giulio Zelli, e per finire i tanti nostri sindaci e amministratori che operano nelle realtà locali. Ricordo inoltre che in legge di stabilità regionale abbiamo istituito il Premio Valentina Paterna, in memoria della nostra cara collega prematuramente scomparsa e a cui abbiamo voluto dedicare tutto il lavoro di questo anno ormai agli sgoccioli.
Se posso, vorrei pensare anche ad un augurio personale che è anche uno dei buoni propostiti per il nuovo anno. Anche se dopo tutto quello che abbiamo detto sopra sembra quasi impossibile, mi auguro di poter trascorrere un po’ più di tempo con la mia famiglia, con le mie bimbe.
Colgo l’occasione per ringraziare la stampa e Tusciaweb per il prezioso lavoro di informazione e di collante di un intero territorio, ed auguro un felice 2025 a tutti i lettori e alla vostra redazione”.
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