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Viterbo - Sfruttamento della prostituzione - Imputati i due uomini accusati di averle vendute per mille euro ciascuna

Tratta di esseri umani, torna il processo per le baby squillo

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La Corte d'Assise di Viterbo

La Corte d’Assise di Viterbo

Torneranno in aula stamattina gli imputati al processo per tratta di esseri umani, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione minorile. 

Sono Damian Constantin Stelian e Costantin Sergiu Ilie, i due romeni accusati di aver reclutato e venduto a un gruppo di albanesi due ragazzine di 15 e 16 anni, L. e A..

Le due amiche adolescenti furono portate in Italia con la scusa di un lavoro in pizzeria e avviate al mercato del sesso appena arrivate.

Il primo processo in Corte d’Assise, seguito al blitz del 2005 per liberare le ragazze, ha portato a otto condanne da sei mesi a undici anni per i “padroni” delle baby squillo, le loro carceriere e un paio di clienti. 

Quella a Stelian e Ilie è la seconda vicenda giudiziaria incentrata sul dramma umano di L. e A., ascoltate in aula nei mesi scorsi e che hanno raccontato sconvolte le loro giornate di lavoro al “palazzaccio” di via Cattaneo o al quartiere San Pellegrino a Viterbo. Ricevevano decine di clienti al giorno e a tutti offrivano sesso gratis: non un centesimo finiva nelle tasche delle ragazze. I proventi venivano spartiti tra gli aguzzini.

Ma Stelian e Ilie non hanno vissuto questa fase della prigionia: i due imputati compaiono all’inizio della vicenda, al momento della vendita delle ragazze, che il “capo” degli albanesi, Arthur Sulejmani – già condannato a undici anni – compra per mille euro ciascuna. Davanti ai giudici, L. ha raccontato che, dopo la compravendita, Stelian e Ilie le accompagnano in Italia: il primo per tutto il viaggio, il secondo si ferma alla dogana. Da quel momento in poi, per le ragazze, inizia l’inferno degli stupri, delle minacce e del sesso a pagamento, per mantenere Sulejmani & Co..

Oggi parleranno gli imputati. Sempre se accetteranno di sottoporsi a esame davanti ai giudici. 

 

 


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4 ottobre, 2013

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