Bagnoregio – (sil.co.) – Cliente abituale accusato di una rapina in tabaccheria, ieri il reato è stato riqualificato in furto (aggravato dal volto travisato con un casco integrale) ed è stato dichiarato estinto per intervenuta prescrizione, nonostante la richiesta di assoluzione nel merito da parte del difensore Alfredo Trotta, il quale ha depositato gli accertamenti genetici negativi per il suo assistito sulle tracce biologiche all’interno del casco,
Bagnoregio – Il comune
Un processo surreale, quello che si è concluso ieri davanti al collegio, in cui imputato di una rapina messa a segno la mattina del 9 marzo 2017 presso una tabaccheria di Bagnoregio era un cliente abituale del negozio e fumatore all’epoca di Ms gialle morbide. La stessa marca del pacchetto che si sarebbe infilato in tasca dopo il colpo. la cui dinamica è stata ricostruita dalla commessa.
“Il rapinatore – ha spiegato in aula la commessa – è entrato alle 10 mentre ero sola, aveva un casco integrale ed era vestito di scuro, senza parlare è passato dietro il bancone facendomi segno con un dito di stare zitta perché avevo urlato, poi ha saltato la cassa ed è andato dritto verso il cassetto centrale, come se sapesse che lì c’erano i tre borselli coi soldi. Li ha presi, si è girato per prendere le Ms gialle morbide ed è uscito. Aveva uno zaino bordeaux e sul casco un disegno verde”.
Il casco era stato rubato a un altro testimone, all’epoca un ragazzino che lo aveva appoggiato sul motorino. “Era un casco integrale Valentino Rossi con disegnata una tartaruga”, ha spiegato, descrivendo il suo casco mai più riavuto indietro, in quanto custodito fino a ieri tra i corpi di reato, del quale la presidente Savina Poli, dopo nove anni, ha disposto la restituzione al legittimo proprietario.
Anche lo zaino bordeaux fu ritrovato. Secondo le indagini, il reperto più incriminante, nonostante il difensore Alfredo Trotta abbia fatto di tutto per seminare il dubbio sulla corretta identificazione dell’imputato. “Dentro c’era una pistola giocattolo che aveva comprato in tabaccheria, col dire che era un regalo per un bambino. Anche le Ms gialle morbide erano le sue sigarette, veniva tutte le mattine a comprarle e poi a volte tornava anche nel corso della giornata”, ha detto lo scorso 17 febbraio la titolare della tabaccheria.
Ma ieri la stessa accusa ha chiesto di riqualificare il reato in furto aggravato, escludendo che si sia trattato di una rapina, motivo per cui, dopo quasi dieci anni, l’imputato è stato prosciolto grazie alla prescrizione.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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