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Tribunale - È imputato di maltrattamemti e stalking - A gennaio è stato condannato a due anni e quattro mesi per condotte analoghe ai danni della precedente compagna

Prende per il collo e minaccia col coltello la ex incinta, 28enne a giudizio

di Silvana Cortignani
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Viterbo –  Condannato lo scorso mese di gennaio dal giudice Giovanna Camillo a 2 anni e 4 mesi di reclusione per maltrattamenti e stalking commessi nel 2022 ai danni della ex, una 24enne romena, un 28enne egiziano è sotto processo, col giudizio immediato, davanti al giudice Carol Ruggiero, per condotte analoghe anche nei confronti della successiva compagna, attuate tra ottobre 2024 e gennaio 2025, tra Marta e Montefiascone.


Violenza - Immagine di repertorio

Violenza – Immagine di repertorio


La presunta vittima, stavolta, è una 28enne italiana, parte civile con l’avvocato Francesca Laureti, che lo ha denunciato ai carabinieri  il 24 gennaio 2025, mentre l’imputato, difeso dall’avvocato Luigi Mancini, è stato sottoposto alla misura dell’allontanamento dalla casa familiare il primo febbraio dell’anno scorso e. interrogato il giorno successivo.

Giovedì si è tenuta l’ultima udienza del processo, con l’accusa che, oltre ai reati di stalking e lesioni aggravate, ha ampliato il capo d’imputazione, contestando al 28enne anche il reato di maltrattamenti in famiglia, motivo per cui, a settembre, sarò nuovamente sentita la persona offesa. 

La 28enne sarebbe stata oggetto di maltrattamenti sia in epoca antecedente l’inizio della convivenza sia durante la coabitazione.

In particolare, dopo che la compagna gli aveva comunicato di essere incinta, avrebbe posto in essere una lunga serie di azioni violente nei suoi confronti, ingiuriandola costantemente con espressioni quali “puttana, troia, non capisci un cazzo”, nonché aggredendola fisicamente in più occasioni.

Nell’ottobre 2024, in particolare, le avrebbe puntato un coltello alla pancia. A novembre, all’interno della propria abitazione, l’avrebbe afferrata per il collo nel tentativo di strangolarla. Il 23 gennaio 2025, dopo averla colpita con uno schiaffo, l’avrebbe inseguita per le scale mentre tentava di scappare e, trascinandola per il collo, l’avrebbe riportata a casa. 

La vittima, per quest’ultimo episodio,  ha riportato lesioni personali giudicate guaribili in 10 giorni nello specifico trauma cranico non commotivo, distrazione cervicale e contusione emicostato sinistro. La richiesta di giudizio immediato della pm Aurora Mariotti è stata accolta dal gip Fiorella Scarpato. 

La 24enne lo aveva invece denunciato ai carabinieri nel 2022. Dopo la fine della relazione, il 28enne avrebbe perseguitata nel tentativo di convincerla a tornare insieme, fino a diffondere sue immagini intime, pubblicate sul proprio stato di Whatsapp, pertanto accessibili a tutti i suoi contatti.

Silvana Cortignani


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Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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16 maggio, 2026

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