Monte Romano – Giangiacomo Calligaris e Paolo Lozzi. Un generale comandante e un tenente da poco diventato pilota. Da ieri uniti da un tragico destino. Il generale e il tenente sono morti nell’incidente aereo avvenuto in località Pian di Selva, nelle campagne tra Tuscania e Monte Romano (fotocronaca del recupero di un Ab 206 – La visita del ministro Mauro all’Aves).
Il generale Calligaris stava insegnando al giovane pilota le tecniche di volo. E durante l’addestramento l’elicottero Ab 206, su cui stavano viaggiando, ha impattato contro i cavi elettrici dell’alta tensione, facendo perdere le traccia al radar. L’Enel aveva comunicato la presenza in quella zona di un cavo tranciato.
Subito sono scattate le ricerche da parte dei militari, dei carabinieri della compagnia di Tuscania e dei vigili del fuoco. Il comando provinciale dei pompieri di Viterbo in un primo momento aveva anche chiesto alla Wind di tracciare il telefono del pilota per cercare di capire dove la carcassa del velivolo si fosse schiantata. Nel frattempo altri elicotteri dell’esercito si erano alzati in volo per le ricerche.
L’aereo è stato ritrovato a otto chilometri dal comando Aves, nel primo pomeriggio. Per i due piloti a bordo nessuna speranza di vita.
L’ultimo volo del generale Giangiacomo Calligaris è stato affianco di un giovane pilota Paolo Lozzi. Una fatale tragedia che ha colpito l’Aves e tutto lo stato maggiore dell’Esercito. Il generale Calligaris, 57 anni, era un uomo di punta delle forze armate. Vantava missioni nei teatri operativi più caldi del pianeta: Iraq, Afganistan, Kosovo, Libano, Haiti, Libano ed Egitto. Fino a marzo scorso, quando è diventato comandante dell’Aves di Viterbo. Calligaris dopo una vita da operativo aveva deciso di passare all’insegnamento. Dedicare la sua esperienza alle nuove leve delle forze armate.
Nuove leve proprio come Paolo Lozzi. Il giovane ufficiale di 25 anni di Montefiascone con la passione del volo. Il 31 luglio scorso aveva ottenuto il brevetto militare di pilota di elicottero. Un corso duro che aveva iniziato a frequentare il 16 ottobre del 2012.
La sua giovane vita è terminata mentre stava apprendendo le tecniche di volo da un veterano del mestiere. “Volavano bassi, ma si tratta di un iter addestrativo per ottenere la qualifica di pilota dell’esercita”, queste le parole del colonnello Massimo Meola, portavoce dell’Aviazione dell’Esercito.
Due le inchieste aperte sul tragico incidente, una dell’autorità giudiziaria e una dalle autorità militari. Titolare dell’inchiesta giudiziaria il magistrato Chiara Capezzuto. Nonostante le cause siano ancora in corso di accertamento sembrerebbe che l’elicottero sia precipitato a causa di un danno al rotore causato appunto dal cavo dell’alta tensione colpito dall’aereo.
Non è la prima volta che un Ab 206 ha un incidente nelle campagne della Tuscia. A febbraio del 2010 un altro elicottero dell’esercito ha avuto un guasto ed è stato costretto a un atterraggio pesante nelle zone di Tuscania. Fortunatamente per i piloti a bordo nessun problema. L’aereo fu riportato alla base grazie a un Chinook.
Il primo giugno del 2008 un elicottero NH-90 dell’Esercito precipitò nel lago di Bracciano durante una manovra effettuata volando vicinissimo alla superficie del lago. Morì il pilota istruttore capitano Filippo Fornassi.
L’area, posta sotto sequestro, è sorvolata da un drone che sta ispezionando la zona. Sul posto, questa mattina, anche il pm Capezzuto. Nel frattempo è stata disposta l’autopsia su entrambi i corpi delle vittime.
Chi era il generale Giangiacomo Calligaris
L’ufficiale generale proviene dai corsi regolari d’accademia ed in particolare dal 156º corso. Nato come ufficiale dei Bersaglieri ha prestato servizio presso il 2º Reggimento “Governolo” in Legnano e nella circostanza ha partecipato alle missioni in Libano Italcom 1 e Italcon 2 (1982-1983). Nel 1985 entra a far parte dell’Aviazione dell’Esercito nell’ambito del 28º Gruppo squadroni “Tucano” dove si occupa di tutta l’organizzazione operativa del reparto. Alla fine degli anni ’80 e inizi degli anni ’90 frequenta il Corso di Stato Maggiore ed il Corso Superiore di Stato Maggiore presso la Scuola di Guerra di Civitavecchia.
Nel 1992 entra a far parte dello Stato Maggiore dell’Esercito dove svolge diversificati ruoli nel settore della formazione. Nel 1994 diviene Comandante del 49º Gruppo elicotteri d’attacco presso il 5º Corpo d’Armata e nel 1998 Comanda il 6º Reggimento bersaglieri in Bologna. Nel 1999 ha partecipato quale Capo delle Joint Implementation Commision all’Operazione “Joint Guardian” in Kosovo. Nel 2000 diventa Capo Ufficio Dottrina Addestramento Regolamenti e Sport dello Stato Maggiore dell’Esercito.
Nel 2004 partecipa all’operazione Antica Babilonia in Irak con l’incarico di vice-comandante dell’Italian Joint Task Force IRAK. Nel 2005 assume l’incarico di comandante della Brigata aeromobile “Friuli” in Bologna e nel 2007 diventa Capo del Reparto Operazioni del Comando Operativo di vertice Interforze in Roma. Nella circostanza è stato il coordinatore delle operazioni “Isaf” in Afghanistan, in Chad (evacuazione di connazionali) ed Haiti (terremoto), nonché delle operazioni inerenti alla Primavera Araba quali l’evacuazione di connazionali dalla Tunisia, dall’Egitto e dalla Libia. Per quest’ultima ha anche pianificato l’inserimento del contingente nazionale in “Odissey Down” e successivamente in “Unified Protector”. Il 1º marzo 2013 ha assunto l’incarico di comandante dell’Aviazione dell’Esercito. Sul territorio nazionale ha partecipato all’Operazione Vespri Siciliani, all’Operazione “Riace”, “Calabria” e “Salento”.
Ha conseguito due lauree ed un Master. Ha ottenuto importanti riconoscimenti nazionali quali la Croce d’Oro, la Croce d’Argento e la Croce di Bronzo al merito dell’Esercito e numerose onorificenze internazionali tra le quali si mensionano la medaglia “Meritorius Service Medal” degli Stati Uniti d’America e la medaglia “Military Cooperation Consolidation Medal” della Federazione Russa.
È Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, Commendatore con Spade dell’Ordine pro merito melitensi, Commendatore al Merito del Ordine costantiniano di San Giorgio e Commendatore dell’Ordine di San Silvestro Papa.
È stato insignito dell’Ordine Accademico Tiberino per meriti nel campo della Difesa.
Chi era il tenente Paolo Lozzi
Paolo Lozzi era nato 25 anni fa a Montefiascone. Aveva frequentato il 189esimo corso dell’Accademia militare e conseguito il brevetto di pilota militare di elicottero nel luglio 2013. Era ufficiale frequentatore di corso presso il Centro addestrativo aviazione dell’esercito dall’agosto 2012.
Lozzi, durante la sua formazione militare, aveva frequentato i corsi Nbc, patente di guida per blindo conseguita presso la Scuola di cavalleria di Lecce, corso di pilota di elicottero presso la Scuola di volo dell’aeronautica militare di Frosinone.
Frequentava il corso avanzato piloti Aves 2013 “Eridano” (piloti osservatori Esercito), che consisteva in una serie di attività addestrative per un totale di 100 ore di volo circa a bordo dell’elicottero AB-206, finalizzato al conseguimento del brevetto con l’elicottero NH-500.
Mercoledì 23 gennaio, l’incidente mortale che lo ha visto coinvolto insieme al generale Giangiacomo Calligaris. Per cause ancora da accertare l’elicottero Ab206 è precipitato mentre i due militari erano in volo. Lozzi stava svolgendo la fase tattica prevista dal programma addestrativo dell’Aves, al momento dell’incidente.
Il capo di Stato maggiore della Marina, ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi, a nome della Marina militare e suo personale, ha espresso ai familiari del generale Giangiacomo Calligaris e del tenente Paolo Lozzi, all’Esercito e in particolare alle sua Aviazione, la sua affettuosa vicinanza e partecipazione per il gravissimo lutto che li ha colpiti.
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