Riceviamo e pubblichiamo – Ci risiamo. Ancora una volta, alla prova dei fatti, la destra viterbese dimostra che è assolutamente incompatibile con i valori della cultura, del rispetto delle donne e di una idea di città accettabile e condivisa dalla comunità, che è composta anche da persone che la pensano in maniera “differente”, non accettano l’omologazione verso il basso e magari sono di sinistra come noi, che anzi, più esattamente siamo orgogliosamente comunisti.
Non avevamo dubbi, e le cronache dell’evento di poche sera fa confermano e superano ogni fosca previsione.
Si parla di amministratori “padrini” di caserecci concorsi di bellezza, dediti a squallidi ammiccamenti sessisti e becere battute maschiliste verso procaci ragazze svestite esibite in più piazze. La notte bianca è stata sinonimo di fiumi di alcol ingurgitati, mercificazione del corpo delle donne, musica assordante emanata per tutta la notte, che hanno lasciato alla città solo immondizia, bottiglie vuote e vomito.
Il tutto a carico della cittadinanza per la modica cifra di 17mila euro, in un comune con evidenti difficoltà finanziarie che prontamente vengono lamentate quando si pretendono servizi, strade, welfare,ecc.
Non siamo contrari alle notti bianche che, ricordiamo, nascono in Europa per socializzare e rendere fruibili a tutti i cittadini gli spazi della cultura, ma il diseducativo e vergognoso vuoto che la giunta Marini ha proposto nulla ha a che fare con tale spirito originario.
La solita giustificazione di aver richiamato un alto numero di persone è una sciocchezza: in primo luogo perché il dato della quantità degli spettatori non può essere termometro della qualità dello spettacolo, in secondo luogo perché all’affermazione che “tanti c’erano” noi rispondiamo che “tanti non c’erano”!
Partito della Rifondazione Comunista – Circolo di Viterbo
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