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Soriano nel Cimino - Nuovo particolare inquietante sul professore scomparso a novembre e trovato morto a Capodanno

Un’incisione a forma di croce sul petto di Catalani

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Leonello Catalani

Leonello Catalani

Leonello Catalani

Leonello Catalani

Viterbo – Un’incisione a forma di croce.

E’ l’ultimo particolare inquietante che emerge sulla morte di Leonello Catalani, l’architetto 54enne di Soriano trovato morto a un mese e mezzo dalla scomparsa.

I carabinieri di Soriano si accorsero di quello strano segno sul petto del professore dopo il ritrovamento del cadavere, il primo gennaio.

Il lago di Vico aveva appena restituito il corpo di Catalani, riaffiorato quasi a riva e incagliato tra le canne nella zona di Caprarola, non lontano dal centro studi Monte Fogliano. Furono alcuni fotografi e un graduato dell’aeronautica a notare il cadavere. Catalani era senza scarpe e con i documenti in tasca. I militari di Soriano lo cercavano dal 17 novembre.

L’incisione fu notata durante la prima ispezione della salma da parte del medico legale. Un segno deciso che ricordava una croce, all’altezza del torace.

I militari sorianesi, guidati da Paolo Lonero, pensarono alla cicatrice di un intervento chirurgico. Nessun intervento: uno dei due fratelli di Catalani confermò che era stato lui a incidersi quella croce nel petto. Forse con un coltello o comunque con qualcosa di appuntito. Gliel’aveva detto il professore, sorvolando sui motivi di quel gesto autolesionistico.

Un segreto che Catalani si è portato con sé: mai nessuno potrà più sapere quale significato l’architetto attribuiva a quel simbolo tatuato sulla pelle.

Un mistero che non è il solo che si addensa sulla morte di quel professore così apparentemente tranquillo e riservato.

Rovistando nella sua vastissima libreria, i carabinieri trovano appunti scritti a mano da Catalani. Un racconto di una morte che somiglia tanto alla sua. In quegli scritti consegnati agli inquirenti, l’insegnante d’arte dell’istituto Midossi sembra prevedere con preoccupante esattezza quella che sarà la sua fine.

Dice di voler morire lontano da tutti, senza essere trovato e parla di un canneto. Particolari che sembrano suggerire una scena immaginata più volte dal professore: la scena  della sua morte. Scelta, voluta e infine persino pianificata nei minimi dettagli con un’angosciante e geometrica precisione. 

Quello dell’incisione resta un giallo che, combinato con gli appunti, getta comunque una luce, almeno sulla personalità di Catalani. Un uomo più ombroso di quanto sembrasse. Con un universo insondabile dentro, invisibile da fuori. Un abisso dalle profondità sconosciute, che Catalani non ha mai mostrato a nessuno.

 


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10 febbraio, 2014

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