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Viterbo - Il sedicente mago Cagliostro racconta di essersi trovato le targhe del suo studio staccate dal muro

Enrico Guarrera: “Io vittima di vandalismo e maleducazione”

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Il mago Cagliostro, al secolo Enrico Guarrera

Il mago Cagliostro, al secolo Enrico Guarrera 

Le targhe che erano affisse fuori allo studio di Enrico Guarrera

Le targhe che erano affisse fuori allo studio di Enrico Guarrera

Viterbo – “Hanno staccato le targhe del mio studio. Ora sono stufo”.

Il mago Cagliostro, al secolo Enrico Guarrera, si dice stanco dei continui atti di vandalismo che sarebbe costretto a subire.

“Ieri hanno staccato le targhe del mio studio in via Marini, a Viterbo – racconta -. La mattina erano al loro posto, il pomeriggio non c’erano più. Ho trovato anche i chiodi alle quali erano appese completamente divelti dal muro”.

Si tratta del sedicente sciamano di Marta, accusato di truffa aggravata per i fatti accaduti nel 2010. In quel periodo le telecamere di Striscia la Notizia lo ripresero mentre chiedeva 100mila euro a una donna malata di cancro che voleva aiuto. La malata era un’inviata del tg satirico di Canale 5 che mandò in onda il servizio.

Il mago Cagliostro promise vendetta, annunciò querele e minacciò di scatenare tutte le sue energie negative contro Striscia e tutti i detrattori.

Ma in tribunale ci finì lui, dopo le denunce di quattro suoi clienti che lo accusano di avergli spillato soldi approfittando della loro buona fede.

Lui ha sempre negato e ora torna a dirsi vittima di qualche ignoto “mascalzone”.

“Arrivo a fatica a fine mese – racconta Enrico Guarrera -, a mala pena riesco a mantenere la mia famiglia e questi delinquenti si divertono così. Sono stanco di subire fastidi, angherie e atti di vandalismo. Denuncerò ai carabinieri l’accaduto. Non ne posso davvero più!”


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28 giugno, 2014

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