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Omicidio di Sutri - Ok all'ultimo viaggio della 31enne uccisa a coltellate dal compagno

Brunilda tornerà a casa in Albania

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Omicidio di Sutri - Il corpo della donna portato via dalla casa e nel riquadro Agaj Asilan

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Omicidio di Sutri - L'intervento dei carabinieri

Omicidio di Sutri – L’intervento dei carabinieri

Omicidio di Sutri - L'appartamento sequestrato

Omicidio di Sutri – L’appartamento sequestrato

Omicidio di Sutri – Il pm Chiara Capezzuto esce dalla casa, con il colonnello Conte e il capitano Martufi

Omicidio di Sutri – Il pm Chiara Capezzuto esce dalla casa, con il colonnello Conte e il capitano Martufi

Omicidio di Sutri - L'intervento dei carabinieri

Omicidio di Sutri – L’intervento dei carabinieri

Sutri – Brunilda Hoxha tornerà a casa.

La salma della giovane mamma uccisa dal compagno Agaj Asilan sarà presto trasferita in Albania, paese natale della donna.

La comunicazione della procura è arrivata ieri mattina al sindaco di Sutri Guido Cianti. Il pm Chiara Capezzuto, d’accordo con l’ambasciata, ha dato il nulla osta al lungo viaggio della 31enne. L’ultimo. Come richiesto tenacemente dai familiari che sono venuti a prenderla.

Da settimane, il fratello e uno zio della donna chiedevano di poterla riportare in Albania. Hanno dovuto aspettare l’autopsia, contattare l’ambasciata e spedire due lettere al pubblico ministero che, alla fine, li ha autorizzati, superando la contrarietà iniziale.

Le resistenze della procura erano dovute al fatto che l’indagine non è ancora chiusa. Almeno in teoria, poteva esserci ancora necessità di mantenere la salma della donna in Italia, per eventuali ulteriori accertamenti. Ma, almeno per ora, non sembrano necessari.

L’omicida, del resto, è reo confesso. E’ stato Asilan, il pomeriggio dell’11 novembre, a chiamare i carabinieri per autoaccusarsi del delitto. Al loro arrivo, alle 15,30, al civico 16 di via Orlando Paladino, gli uomini del Nucleo investigativo di Giovanni Martufi hanno trovato la 31enne in un lago di sangue. Asilan l’aveva accoltellata al ventre e alla gola. Sei fendenti che sono diventati almeno venti, all’occhio esperto del medico legale Giorgio Bolino che ha eseguito l’autopsia.

Entro due mesi, la sua relazione sarà sulla scrivania del pubblico ministero, che potrebbe anche chiedere il processo subito, con rito immediato.

Ascoltato in carcere dal gip, il 53enne ha ammesso tutto, aggiungendo però di ricordare molto poco. Dopo aver ucciso Brunilda, madre di tre bambini di 7, 12 e 14 anni, Asilan ha tentato di tagliarsi le vene e ingerito farmaci e candeggina. Un mix quasi letale che lo ha fatto finire al Gemelli con ustioni agli organi interni. Per interrogarglo, si è dovuto aspettare che stesse meglio e fosse in grado di parlare.

Su di lui grava un precedente pesante: nel 2001 aveva ucciso la moglie a picconate per gelosia. Era uscito dal carcere nel 2010, dopo nove anni passati in cella.


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28 novembre, 2014

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