Viterbo – Doppia perizia sul tentato omicidio dopo una rissa sulla Teverina.
Saranno il medico legale Alfredo Borghetti e l’ingegnere Sergio Franchino a fare luce su quanto successo la mattina del 29 novembre 2009: un trentenne fu investito all’imbocco di viale Trieste, dopo una rissa davanti a una pizzeria.
In tre, conducente e passeggeri dell’auto, rispondono di tentato omicidio e omissione di soccorso.
Il carabiniere che ha testimoniato ieri in aula ha raccontato di essere stato allertato per la rissa. Ma poi, arrivato sul posto con i colleghi, trovò a terra il trentenne che era stato appena investito. La macchina dei carabinieri riuscì a mettersi di traverso, impedendo all’auto con i tre a bordo di proseguire e dileguarsi. Il conducente risultò positivo all’alcol test. Per tutti e tre scattò l’arresto.
Mentre il medico legale dovrà accertare la natura e gravità delle ferite, l’ingegnere verificherà la dinamica dello scontro. O meglio, di quello che, per il pm Massimiliano Siddi, è stato un vero e proprio tentato omicidio, seguito alla violenta discussione fuori dalla pizzeria. Per la difesa del conducente dell’auto, rappresentata dall’avvocato Franco Taurchini, si è invece trattato di un semplice incidente, non collegato alla rissa.
A maggio parleranno i periti, gli imputati e altri quattro testimoni.
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