Viterbo - Politica - Interviene la vicesegretaria dell'unione comunale
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 Viterbo – Il consiglio comunale – Martina Minchella |
Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo aver letto alcune dichiarazioni sulla stampa non posso esimermi dal fare una considerazione, la decisione presa a larga maggioranza, da più del 75 per cento, da un organismo del Pd, eletto democraticamente dal congresso, non è la decisione di una parte o la decisione di pochi, rappresenta la decisione del Partito Democratico, si rispettano le minoranze, come giusto che sia, ma non può più esserci la “dittatura della minoranza” su quelle che sono le questioni politiche e amministrative.
La decisione presa all’interno del Pd è una decisione seria, che vuole spiegare che i dissensi amministrativi e la dialettica all’interno dell’amministrazione sono legittime, ma che non è in discussione il sostegno al sindaco e alla maggioranza di governo di palazzo dei Priori, questo il senso della decisione presa ieri all’interno dell’assemblea del Pd.
Assemblea che si è espressa anche in merito alla verifica di maggioranza e che ha licenziato la proposta di riduzione degli assessori da nove a sette. Meno assessori, ma che lavorino a tempo pieno, questo comporterà un risparmio e allo stesso tempo risultati maggiori. Assessori, inoltre, che devono provenire dai banchi del consiglio poiché è terminata la stagione degli esterni che non ha condotto ai risultati sperati, come anche il capogruppo ha più volte sottolineato.
A breve ci sarà l’approvazione del bilancio, tema su cui il partito si è già espresso, dando un mandato unanime all’assessore competente, sarà quello il banco di prova per vedere se c’è chi gioca all’instabilità dell’amministrazione o chi ha a cuore il bene della città, utilizzando la saggezza richiamata da alcuni colleghi in questi giorni, chiaro è che chi influisce con decisioni personalistiche sull’attività amministrativa dovrà prendersi le proprie responsabilità, ponendosi fuori da quelle che sono le decisioni del Pd.
Il partito democratico continua a sostenere convintamente, anche alla luce del documento approvato ieri, l’amministrazione per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti, sottolineo però che, come il sindaco Michelini e il Pd hanno detto più volte, l’amministrazione non continuerà a qualunque costo; a questo proposito mi permetto di suggerire al sindaco di tenere a mente le parole del premier Renzi di qualche giorno fa nei confronti del Parlamento: “Se vuole mi mandi a casa, io avanti senza paura”.
Martina Minchella
Vicesegretario Unione comunale Pd
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