Viterbo - Crisi in comune - Il sindaco ieri ha incontrato i consiglieri Pd vicini al capogruppo Serra - Confermato il sostegno a Delli Iaconi
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 Francesco Serra  Antonio Delli Iaconi  Alessandra Troncarelli |
Viterbo – I Democratici sette alla corte di Michelini.
Crisi in comune, il sindaco dopo la pausa milanese riprende le consultazioni e ieri è toccato ai sette consiglieri Pd (Serra, Mongiardo, Troncarelli, Volpi, Quintarelli, Troili e Frittelli) in dissenso rispetto agli altri cinque d’area Popolare, ma con i quali hanno sottoscritto il documento consegnato la scorsa settimana al primo cittadino.
I sette sono per portare la giunta a sei. Ma la scelta finale spetta a Michelini.
Il gruppo, comunque ha una predilezione per i numeri pari. Se non deve essere sei, che sia otto.
Tuttavia gli altri cinque vogliono una giunta a sette e a sette punta pure Michelini.
Di numeri ne stanno dando abbastanza.
E se otto dev’essere, che cinque siano Pd. Sostengono i sette.
Da sei a otto, comunque i consiglieri che fanno riferimento al capogruppo Serra sostengono l’assessore Antonio Delli Iaconi. Per lui la riconferma in giunta è scontata.
Meno scontato che gli restino le deleghe attualmente gestite: Cultura e Termalismo.
Ma la partita deleghe è ancora tutta da giocare. E’ la parte pesante del rimpasto, quella cui il sindaco dovrà dedicare più attenzione.
Ci saranno diversi spostamenti, partendo dalle competenze lasciate libere da Raffaella Valeri e Alessandra Zucchi.
Con lo scenario Alessandra Troncarelli ai Servizi Sociali, Giacomo Barelli potrebbe vedere allargare il “portafoglio” competenze. Stabile Raffaella Saraconi, blindata da quel che resta di Oltre le mura, così come Luisa Ciambella e Alvaro Ricci in zona Pd.
Resta pure Andrea Vannini. L’assessore esterno è stato chiamato per portare a termine la raccolta differenziata e sistemare l’igiene urbana in città. Compito tutt’altro che esaurito.
L’opera d’ascolto del sindaco, oltre a passare per i gruppi, dovrà anche considerare i singoli e i duetti.
Ai primi appartengono Paolo Moricoli e Goffredo Taborri, agli altri Sergio Insogna e Chicco Moltoni.
Michelini non li ha ancora sentiti. Prima i grandi numeri.
Giuseppe Ferlicca
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