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L'articolo da non leggere - La città non può continuare a sopportare una maggioranza che non c'è

Il re è nudo… Si dimetta!

di Carlo Galeotti
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Ecco come è ridotta la città

– Ancora un consiglio comunale a vuoto. E ci si domanda se questi abbiano una mezza idea della situazione del paese. Della situazione della città, da anni ferma. Della crisi economica che si fa sentire pesantemente anche a Viterbo.

Dopo la pessima figura fatta la scorsa seduta, con un caso di ritardi su ritardi, ci si sarebbe aspettati che l’amministrazione Marini avrebbe dato prova di efficienza votando, sì o no non importa, per progetti su cui deve decidere da anni.

E invece no. La maggioranza ha deciso di mettere all’angolo il sindaco, di fargli fare l’ennesima brutta figura. Di dimostrare che Marini non conta nulla. Questo sulla pelle della città.

Ben otto consiglieri della maggioranza mancavano all’appello. E il numero legale non c’è stato, con la conseguenza che ancora una volta il consiglio ha girato a vuoto.

In particolare Marini è stato politicamente dileggiato. Si è voluto dimostrare che è capace solo di stare fermo. Che non è capace di prendere una mezza decisione. Che non ha nessuna idea sul futuro della città.

E lui fa di tutto per aiutare i suoi “nemici” di partito che lo vogliono immobile. Volete qualche esempio.

Iniziamo dall’aeroporto, di cui nessuno parla più se non con delle barzellette. La chiusura del centro storico è il secondo. Oltre duemila persone hanno chiesto la chiusura, razionale e con tutti gli accorgimenti, ma il sindaco sta lì fermo. Immobile.

Il centro storico va in malora con le fontane che si sfaldano, l’immondizia che lo sommerge, e le attività economiche costrette a chiudere. E Marini che fa? Nulla. Nulla di nulla.

Ora con i piani integrati annuncia solennemente che ci penserà il consiglio e la sua maggioranza lo abbandona.

Per dirla con Totò: Sindaco, si informi! Lei non conta nulla in questa città e nel suo partito. Si informi!

E la cosa è incredibile perché la maggioranza Marini si trova a operare anche senza una vera opposizione. Senza una opposizione degna di questo nome.

Sì, perché quella di Sposetti tutto è meno che una opposizione. Anche lei senza una idea. Dilettantesca. Incapace di una minima azione politica efficace. Capace solo di accodarsi all’Udc.

Sposetti spara addirittura a vanvera. Come ieri quando in consiglio se ne è uscito con una critica kafkiana a uno dei piani integrati che si andava a votare. Una azione politica degna di un dilettante di periferia.

Una intuizione però Marini l’ha avuta: “tutti a casa”, avrebbe detto. Questa sì che è una grande intuizione politica. Andate tutti a casa. Si dimetta sindaco. Farà bene a lei e alla città.

E per una ragione molto semplice. In tempi di crisi un consiglio comunale inefficiente come questo non può continuare a prendere in giro i cittadini.

Dimenticavo: la seduta di ieri è costata intorno ai 2mila euro solo per i rimborsi ai consiglieri. In tempo di crisi non è bello essere pagati per girare a vuoto. Ecco: almeno i consiglieri abbiano la decenza di non incassare il gettone di presenza.


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24 settembre, 2011

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