Viterbo – Giro di coca, due ai domiciliari.
E’ arrivata nel pomeriggio di sabato la decisione del Riesame per alcuni degli arrestati nell’operazione Sbiff.
Accolto il ricorso dell’avvocato Franco Taurchini che assisteva tre degli indagati.
Per due di loro, i giudici hanno disposto i domiciliari, mentre il terzo resta in carcere, probabilmente, per una recente denuncia di evasione. Cancellato dal Riesame il reato di estorsione contestato a due degli indagati.
“E’ andata bene – dice l’avvocato -, perché contestavo proprio che la misura cautelare chiesta dal gip nell’ordinanza fosse sproporzionata rispetto a quello che sono i fatti della vicenda. La soddisfazione è comunque parziale, perché, anche se le l’accusa di spaccio è stata ridimensionata e anche il reato più grave dell’estorsione è stato cancellato, uno resta comunque in carcere.
Avevo chiesto la modifica dell’ipotesi accusatoria perché, più che di estorsione, si può parlare di esercizio arbitrario delle proprie ragioni. La richiesta è stata accolta e il reato addirittura cancellato”.
Sullo spaccio, non era condivisibile, per la difesa, la professionalità contestata. “Le cessioni consistevano semmai in piccole dosi di cocaina e quindi uno spaccio che, secondo noi, rientrava a pieno titolo nell’ipotesi di lieve entità.
Ecco il motivo per cui ho richiesto la revoca della misura cautelare o, in via subordinata, la sua sostituzione coi domiciliari. In definitiva, anche questa richiesta è stata accolta”.
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