Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Davanti al giudice i 'corrieri' della droga - Messa alla prova per l'unica donna indagata

Giro di eroina, a processo in due

Condividi la notizia:

Operazione "Heroin in the street" - I due arrestati e la donna con l'obbligo di firma

Operazione “Heroin in the street” – I due arrestati e la donna con l’obbligo di firma

Zampaglione e gli uomini della sezione narcotici

Zampaglione e gli uomini della sezione narcotici

Operazione "Heroin in the street" - Dosi di eroina sequestrate

Operazione “Heroin in the street” – Dosi di eroina sequestrate

Operazione "Heroin in the street"

Operazione “Heroin in the street” 

Viterbo – 40 episodi di spaccio di eroina in meno di due mesi.

Si è aperto ieri il processo “Heroin in the street”, dall’omonima operazione della squadra mobile che, ad agosto, stroncò un traffico di stupefacenti a Viterbo.

La droga veniva da Perugia. Per la polizia, il gestore del business dell’eroina, Marco Terzoli, 47enne viterbese, non imputato perché in attesa dell’udienza per il patteggiamento, non andava mai di persona a prendere gli stupefacenti, ma incaricava ‘corrieri’ di sua fiducia.

A giudizio la sorella, che avrebbe messo a disposizione la Mercedes per i viaggi in Umbria, e un paio di presunti collaboratori di Terzoli: M.M. e P.S.P., 36 e 34 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine sempre per spaccio.

Per la donna, il processo è stato sospeso: il giudice ha dato l’ok alla messa alla prova, un percorso di recupero che, se andrà a buon fine, estinguerà il reato. Respinta la stessa richiesta per M.M.; secondo il giudice Silvia Mattei, non c’erano i presupposti per concedere all’imputato l’opportunità dei lavori pubblici: gli episodi di spaccio erano troppi. Per la sua posizione in magistrato ha mandato gli atti al presidente del tribunale, per valutare eventuali profili di incompatibilità a portare avanti il processo, dopo aver rigettato la richiesta.

L’indagine “Heroin in the street” parte nella primavera 2015. La squadra mobile di Fabio Zampaglione nota alcune intossicazioni sospette tra consumatori di droga conclamati, costretti a ricorrere al Narc: una puntura al cuore che, se fatta in tempo, blocca l’overdose. Non solo. Tra il primo e il 2 aprile 2015 muore Marco Zena, 48enne: gli agenti lo trovano senza vita in una rimessa per gli attrezzi al quartiere Pilastro. Capiscono subito che il decesso è probabilmente dovuto a un’iniezione letale di eroina.

Tra appostamenti e intercettazioni, a maggio la polizia ferma M.M. e un conoscente, di ritorno da Perugia con un carico di stupefacenti. I due vengono arrestati dopo un rocambolesco inseguimento sulla superstrada, dove i poliziotti li avevano aspettati bloccando tutte le uscite. Intanto, per Terzoli, scattano i domiciliari durante altri controlli. Secondo gli agenti, ha continuato a gestire lo spaccio comodamente da detenuto in casa. Ad agosto, il blitz che porta all’arresto in carcere di Terzoli, all’obbligo di firma per la sorella e ai domiciliari per M.M.. Il processo ha tempi strettissimi: il pm Stefano D’Arma ottiene il giudizio immediato.

Il costo di un grammo di eroina, stando alle indagini, variava dai 30 ai 50 euro, per un giro d’affari compreso tra i 1500 e i 3000 euro. 

Gli imputati rispondono dell’ipotesi più grave di spaccio di droga. L’indagine mirava anche ad accertare eventuali responsabilità nella morte di Zena: responsabilità non emerse, come non è emerso che siano stati loro a vendere l’eroina killer alla vittima. A nessuno è contestata l’accusa di morte per conseguenza di altro reato (lo spaccio). Prossima udienza a maggio.


Condividi la notizia:
14 aprile, 2016

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/