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Cellere - Scarichi abusivi - Il sindaco imputato si difende: niente fondi per mettere a norma l'impianto

“Depuratore, non c’era un euro”

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Leandro Peroni

Leandro Peroni

Cellere – Bambole, non c’è un euro.

Il comune era a corto di fondi per sistemare il depuratore di Cellere. In tribunale parla l’ex sindaco Leandro Peroni, al processo per gli scarichi non filtrati nel fosso Oppio.

Peroni è imputato per getto pericoloso di cose e gestione di rifiuti non autorizzata, quest’ultima per il cumulo di immondizia vicino al fosso. 

Era il 2011 quando la finanza di Civitavecchia fece un sopralluogo e sequestrò l’impianto.

“Non c’erano risorse per metterlo a norma – ha ammesso l’ex sindaco davanti al giudice Silvia Mattei -. Eravamo in trattative con Talete. Cercavamo di accantonare delle somme. Chiedevamo sussidi da tutte le parti. Ma non è facile per un paese piccolo come Cellere farsi carico di una spesa di quel tipo”. Servivano sui 50mila euro circa per rimettere a posto l’impianto.

Prima di Peroni, difeso dall’avvocato Roberto Fava, hanno parlato i testimoni dell’accusa, un finanziere e un tecnico dell’Arpa. Dopo una ragioniera e un consigliere del comune di Cellere, chiamati a testimoniare dalla difesa. A settembre la sentenza. 


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19 maggio, 2016

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