Cellere – Bambole, non c’è un euro.
Il comune era a corto di fondi per sistemare il depuratore di Cellere. In tribunale parla l’ex sindaco Leandro Peroni, al processo per gli scarichi non filtrati nel fosso Oppio.
Peroni è imputato per getto pericoloso di cose e gestione di rifiuti non autorizzata, quest’ultima per il cumulo di immondizia vicino al fosso.
Era il 2011 quando la finanza di Civitavecchia fece un sopralluogo e sequestrò l’impianto.
“Non c’erano risorse per metterlo a norma – ha ammesso l’ex sindaco davanti al giudice Silvia Mattei -. Eravamo in trattative con Talete. Cercavamo di accantonare delle somme. Chiedevamo sussidi da tutte le parti. Ma non è facile per un paese piccolo come Cellere farsi carico di una spesa di quel tipo”. Servivano sui 50mila euro circa per rimettere a posto l’impianto.
Prima di Peroni, difeso dall’avvocato Roberto Fava, hanno parlato i testimoni dell’accusa, un finanziere e un tecnico dell’Arpa. Dopo una ragioniera e un consigliere del comune di Cellere, chiamati a testimoniare dalla difesa. A settembre la sentenza.
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