Riceviamo e pubblichiamo – Caro direttore,
personalmente trovo indecente questa politica, ormai comune a moltissime amministrazioni, di ripagare con pubblicità e cartelloni gli interventi dei privati.
Un manifesto, uno striscione, uno spazio contribuiscono a degradare la città a maggior ragione perché questi vengono assegnati nei luoghi di maggior prestigio e rilevanza storico-artistica.
Già da tempo questa prassi ignobile si ripete ogni anno anche sulle impalcature della macchina di Santa Rosa, l’evento a cui tutti teniamo, viene infatti sfruttato per concedere per un mese intero un enorme “totem” pubblicitario a ridosso delle mura (dimenticando anche l’incidente di qualche hanno fa causato proprio da questi teli).
Questa circostanza natalizia infine è paradossale: le mura medioevali vengono trasformate in spazi per affissioni in cambio di addobbi gratuiti delle due principali porte di accesso al centro storico.
Ma gli amministratori si rendono conto di quanto tutto questo sia ridicolo?!
Nessuno di noi sentiva il bisogno di addobbare con le luminarie porta Romana e porta Fiorentina, tantomeno in un modo cosi volgare… solo le aziende che aspiravano giustamente a dare visibilità al loro marchio potevano avallare un simile intervento… così la città si ritrova con delle brutte luminarie che nessuno avrebbe voluto in quel luogo, le aziende che possono esporre i loro marchi ben visibili e noi, inteso come città, ci ritroviamo ahimè con dei luoghi un po’ meno belli, un po’ più rovinati e con tanta rabbia.
Andrea Bentivegna
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