Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Cronaca - "Per stabilire se fosse davvero incapace di intendere e di volere", spiega l'avvocato Francesco Massatani, che assiste il figlio della vittima

Omicidio Casasole, gli eredi chiedono un’ulteriore perizia psichiatrica sull’assassino

Condividi la notizia:

Samuele Viale

Samuele Viale – L’assassino reo confesso

 

L'avvocato Francesco Massatani

L’avvocato Francesco Massatani – Assiste il figlio della vittima

Viterbo – “Ci batteremo fino all’ultimo per avere un’ulteriore perizia psichiatrica sull’assassino reo confesso”. A dirlo sono i familiari di Giuseppina Casasole, la 59enne viterbese ritrovata cadavere in fondo a un burrone lo scorso 30 maggio in provincia di Cuneo, in Piemonte. Quello che inizialmente sembrava un tragico incidente durante una passeggiata in montagna nel vallone San Giovanni, sopra Limone Piemonte, è diventato tre giorni dopo un omicidio volontario quando il 19enne Samuele Viale si è attribuito la responsabilità del delitto, dicendo di avere agito in preda alle allucinazioni da lsd. 

Per stabilire se il giovane fosse capace di intendere e di volere al momento dei fatti, la procura di Cuneo ha disposto un incidente probatorio che si è chiuso l’11 dicembre quando il dottor Guglielmo Occhionero, il consulente nominato dal gip, ha illustrato la perizia secondo cui “Viale al momento dei fatti era incapace di intendere e di volere e anche soggetto socialmente pericoloso”.

Una perizia duramente contestata dalla famiglia, in particolare dal figlio di Giuseppina, Guglielmo Selvaggini, assistito in questa triste vicenda dall’avvocato Francesco Massatani. 

“La signora Casasole si era trasferita in Piemonte tre anni fa per stare vicina alla figlia minore, che ha problemi di salute, e consentirle di frequentare la scuola per maestri di sci. Un impegno notevole, dal punto di vista economico, compensato dal benessere della ragazza, invece lassù Giuseppina ha trovato la morte”, la premessa del legale, secondo il quale dietro i presunti problemi psichiatrici dell’assassino reo confesso c’è una regia. 

“Fino al giorno prima stava bene e aveva la patente, il giorno dopo è finito in un reparto psichiatrico, quando non aveva precedenti psichiatrici ed era incensurato”, spiega Massatani. 

Le indagini sono ancora aperte, ma la chiusura sarebbe prossima. “L’autopsia ha detto che la poveretta è morta per lo sfondamento del cranio provocato da un oggetto contundente. Lui, intercettato in carcere mentre parla coi familiari, ha detto di averla presa a pietrate dopo che era caduta nel fosso. Il dna conferma il contatto tra la vittima e il 19enne. Poi arriva il perito e lo dichiara incapace dio intendere e di volere in base solo alle dichiarazioni e ad aspetti esteriori dell’indagato. Non lo dico io, ma i nostri periti di parte”.

Oltre al figlio, hanno preso parte all’incidente probatorio, rappresentati dai rispettivi legali e da due periti di parte, anche gli altri familiari della vittima. 

“Ci sono i nostri due periti, ma anche il perito del pubblico ministero, tutti e tre smentiscono le conclusioni cui è giunto il perito del tribunale. Fosse anche parziale, ma c’è capacità di intendere e di volere. Si parla di ‘disturbo di tipo schizofrenico’, ma fino a 19 anni non ha avuto niente. Il medico di base gli ha rilasciato il certificato anamnestico per la patente, non lo avrebbe fatto se avesse avuto dubbi sulla sua sanità mentale”.

Si parla di comportamenti teatrali per eludere ia sofferenza e i sensi di colpa. “Li ha avuti anche in carcere, una volta sarebbe rimasto sdraiato per terra ore – dice Massatani – ma resta il fatto che si è ammalato il giorno dopo.  E’ legittimo dubitare. Subito dopo l’omicidio era lucido, si è lavato nel fiume, ha messo i vestiti sporchi in lavatrice, si è allontanato per qualche giorno da casa e poi si è consegnato a un poliziotto amico di famiglia”.

Stando alla confessione rilasciata da Viale, “sia ai  carabinieri in caserma che successivamente al pm, assistito da un legale” avrebbe sferrato alla vittima un violento calcio alla schiena, mentre questa, uscita nel primo pomeriggio per una passeggiata col cane, stava raccogliendo dei fiori.

Per questo i familiari hanno chiesto la rinnovazione con un altro perito, richiesta che però il gip ha rigettato: “Siamo intenzionati ad andare avanti, perché secondo noi ci sono elementi per un ulteriore approfondimento”. 

Silvana Cortignani


Condividi la notizia:
16 dicembre, 2017

Omicidio Giuseppina Casasole ... Gli articoli

  1. Donna scaraventata in fondo a un burrone, definitiva la condanna a 14 anni dell'assassino
  2. Scaraventata in fondo a un dirupo da un ventenne, confermati 14 anni in appello all'assassino
  3. Assassino ispirato da un brano rap: "Una voce mi ha detto di spingerla o dovevo uccidere un familiare"
  4. Samuele Viale, condannato a 14 anni, non era totalmente incapace di intendere e volere
  5. Assassinio Casasole, condannato a 14 anni Samuele Viale
  6. Delitto Casasole, oggi la sentenza per l'assassino di Giuseppina Casasole
  7. Scaraventò donna giù da un burrone, chiesto il massimo della pena per Samuele Viale
  8. Omicidio Casasole, rinviata a fine mese l'udienza dal gup
  9. Il perito del gup: "Schizofrenico l'assassino di Giuseppina Casasole"
  10. Viale guarito secondo uno psichiatra, affidata una nuova perizia
  11. Omicidio Casasole, nuova perizia psichiatrica per l'assassino
  12. "Schizofrenico, socialmente pericoloso e incapace di intendere e di volere"
  13. "Omicidio Casasole, il 19enne incapace di intendere e di volere"
  14. "Giuseppina ha provato a difendersi prima di morire"
  15. "Casasole uccisa con un violento colpo alla testa"
  16. Omicidio Casasole, il 19enne resta in carcere
  17. 19enne reo confesso, il Riesame si riserva
  18. Omicidio Casasole, il Riesame potrebbe scarcerare il 19enne
  19. "Quella ferita non se l'è fatta cadendo"
  20. Giuseppina aveva una profonda ferita in testa
  21. "Una voce in testa mi ha detto di ucciderla"
  22. Uccisa da un ragazzo sotto l'effetto di droga
  23. Donna morta a Limone, funerale dopo l'autopsia
  24. Donna porta a passeggio il cane e muore cadendo in un dirupo

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-il-nostro-primo-natale-facciamoci-un-in-bocca-al-lupo/